Alimenti a basso indice glicemico: la lista!

Vi ho già parlato della dieta dell’indice glicemico, le cui apripista sono state senza dubbio la dieta Montignac e la Zona di Barry Sears: poiché ritengo che un regime ipocalorico e il controllo dell’indice glicemico siano essenziali per perdere peso, ecco come promesso la lista degli alimenti a basso indice glicemico, con particolare attenzione ai carboidrati a basso indice glicemico. Preciso che, come nel precedente articolo sull’indice glicemico degli alimenti, non sto parlando della dieta Montignac: innanzitutto perché come dieta la trovo poco pertinente e sbilanciata; secondo perché, se è vero che Montignac partiva dall’indice glicemico è anche vero che la sua dieta si basava sulla risultante glicemica. Per chi volesse una dieta dimagrante basata sull’indice glicemico l’alternativa più salutare (per chi la capisce: come ho dimostrato in un articolo io la trovo difficile) è la dieta zona. Molti sostengono che la dieta zona sia più vecchia della Montignac. Non saprei cosa rispondere: sono entrambe due diete degli anni Novanta, mi sembra ininfluente capire chi abbia usato per primo l’indice glicemico nella dieta, dato che né Montignac né Sears l’avevano scoperto, ma solo utilizzato. Insomma, andiamo alla sostanza.

Per i neofiti dell’indice glicemico, si tratta di un valore che ci permette di classificare gli alimenti che mangiamo a seconda dell’assorbimento più lento o più rapido degli zuccheri nel sangue, che il nostro corpo trasforma in glucosio e che causano un incremento dell’insulina, in pratica responsabile di come bruciamo e del nostro ingrassamento. Ergo, gli alimenti ad alto indice glicemico ci forniscono degli zuccheri che ci fanno ingrassare. In realtà, non c’è questa correlazione così stretta tra indice glicemico e indice insulinico. Ovvero non tutti gli alimenti che alzano la glicemia alzano allo stesso modo l’insulina. Anzi. I latticini alzano l’insulina ma hanno basso indice glicemico. Per questo molto spesso i latticini sono vietati nelle diete. La chiave del dimagrimento sarebbe comunque quella di consumare alimenti a basso indice glicemico (o medio) per rimanere in forma. Sto semplificando parecchio il concetto, se ne potrebbe parlare a lungo e sono molti i detrattori del metodo dell’indice glicemico. Sono d’accordo ad esempio con chi dice (e l’ho anche notato nel precedente articolo) che le quantità di quello che mangiamo sono importanti, ovvero è importante il carico glicemico di un pasto, non l’indice glicemico di un alimento. Inoltre le tabelle in rete non sono tutte uguali, e questa confusione è dovuta al fatto che non tutte hanno come parametro il glucosio (SEGUE A PAGINA 2).