Cibi da evitare per accelerare il metabolismo

zuppetascabiliUn articolo su WebMd che parla di “cibi cattivi ma utili per perdere peso” mi ha fatto riflettere su cosa dobbiamo veramente evitare a tavola. Quali sono i cibi da evitare? Ve lo dico io. Quelli lavorati industrialmente, che in inglese vengono chiamati “processed foods” sono sicuramente cibi da evitare più di una bella bistecca, più del burro o di una ciotola di pistacchi. Se per ogni cibo vale infatti la regola del “non esagerare!” (mangiare un po’ di tutto senza privarsi di nulla è una buona regola per mantenere il peso forma) , per i cibi industriali il danno inizia al primo morso. Additivi, conservanti, coloranti, sostanze che aumentano gusto e sapidità.
Nella lista di WebMd, i cibi che in teoria fanno male ma non sono da evitare sono tutto fuorché dannosi: bistecca e maiale (magro) mangiati una tantum non fanno certo male, così come i formaggi, se riduciamo il consumo. Una volta a settimana per entrambi e nessun dottore vi dirà niente. Altri cibi, sono spesso demonizzati dalle diete più attuali, ma sono tutto fuorché insalubri: la pasta, ad esempio, se scelta integrale è un ottimo alimento. Lo stesso il cioccolato fondente. Un bicchiere di vino rosso. Noci e nocciole, purché non salate. Le uova. Mia madre non mangia uova perché teme che le possano alzare il colesterolo, e si abbuffa di carboidrati raffinati. Non è l’uovo, il problema.  Il problema sono invece quei trattamenti chimici che fanno sempre più parte del processo di trasformazione agroalimentare: quindi, non tutta la trasformazione agroalimentare è dannosa nella nostra dieta (pensate al vino, ai formaggi, alla pasta, all’olio: tutti cibi trasformati dalle materie prime), quanto quel settore della trasformazione agroalimentare che trasforma il cibo grazie a dei processi chimici. Aggiungendogli, per esempio: coloranti, conservanti, stabilizzanti, antiagglomeranti, dolcificanti, regolatori di acidità e via dicendo, oltre che alcuni processi di conservazione (le zuppe liofilizzate). Un formaggio spalmabile è più dannoso di una fetta di camembert. Una fetta di prosciutto con i polifosfati è più dannosa di una fetta di tagliata di manzo.
Come rivela in questo bell’articolo la dottoressa Biancamaria Saetta, biologo nutrizionista, “Alcuni studi dimostrano che il peso corporeo medio degli esseri umani è rimasto sostanzialmente stabile per migliaia di anni. Improvvisamente negli anni sessanta qualcosa è cambiato e la popolazione dei paesi ricchi ha cominciato ad ingrassare”.
Quali sarebbero allora i cibi da evitare per evitare disturbi metabolici e peso in eccesso? Semplice. Quelli sottoposti a “sofisticazione alimentare”. Va bene, ma come facciamo a distinguerli? Vale sempre il famoso esempio dell’oncologo Franco Berrino sulla bisnonna (o donna molto anziana qualsiasi, dai, va bene pure la vicina di casa): portate al supermercato con voi la vostra bisnonna, e per ogni cosa che mettere nel carrello, fatele leggere la lista di ingredienti. Se la bisnonna non sa cosa siano quegli ingredienti (la carragenina!?), non comprate quei prodotti.