La dieta Sorrentino

Al di là del fatto che curi l’alimentazione dei vip, cosa che non è mai stata di per sé indice di professionalità, soprattutto a guardare i vip americani, il dottor Nicola Sorrentino è un dietologo d’esperienza, per cui dice e scrive cose sempre molto sensate riguardo a dieta e nutrizione. C’è un ma, anche come sillaba nel mare che separa il dire e il fare, ovvero il teorizzare, il dare buoni consigli e fornire invece una dieta che effettivamente funzioni.
Da questo punto di vista, la dieta Sorrentino è una dieta bilanciata che si ispira alla dieta mediterranea con un occhio di riguardo a un consumo minore di grassi e proteine animali, ma che non ha niente in più di quella che vi darebbe un normale dietologo. Ovviamente, parlo della dieta del dr. Sorrentino, quella che anche nel suo ultimo libro, Cambio dieta, promette di far perdere due taglie in un mese. Lo stesso Sorrentino ha poi curato per Ok Salute un numero speciale sulle diete lampo, tra cui una di tre giorni, ma su quello si dovrebbe fare un discorso a parte (o nessun discorso).
Dieta sorrentinoCosa manca nella dieta Sorrentino? Secondo me due cose. Manca la varietà dei cibi, si parla di consumare meno carne a favore delle proteine vegetali, ok, ma le alternative sono i legumi, qualche nocciola e gli alimenti a base di soia, sulla cui sicurezza ci sono talmente tanti dubbi che persino i vegani l’hanno affiancata a delle alternative. Manca anche, rispetto a quanto si dice, una proporzionalità dei pasti secondo l’ottimo criterio per cui colazione si mangia da re, pranzo da domestico e cena da povero. Nella dieta Sorrentino, la colazione è povera, assente o quasi la frutta, yogurt come se piovesse, la cena è più sostanziosa del pranzo.
Di fatto, la dieta Sorrentino prevede una colazione a base di latte scremato o yogurt e due fette biscottate, un pranzo a base di pasta e verdure (o pane e patate e verdure), una cena bilanciata dove possiamo trovare a volte pasta, a volte pane integrale + proteine.
Eppure prima di arrivare alla sua dieta, Sorrentino le azzecca tutte: un occhio al carico glicemico, poca carne a favore di pesce e legumi, molta verdura e frutta, niente latticini a parte lo yogurt (presente anche negli spuntini, dimenticavo) e un tocchetto di parmigiano o la spolverata sulla pasta, un bicchiere di vino. Ma anche: mangiamo poco di tutto, puntiamo sulla qualità rispetto alla quantità e su un maggior consumo di vegetali, la pasta non fa ingrassare ecc.
Tutte ottime cose, cioè, condivisibilissime. Ma se la dieta è povera persino se guardiamo alla tradizione, cioè se i fatti, la parte tecnica dei libri non è equilibrata come i consigli, il dr. Sorrentino segue come altri dietologi di tutto rispetto l’esempio italiano: con i pazienti sarà magari impeccabile, ma in pubblico e sui libri è un ottimo opinionista.