Dimagrire con i grassi: la Bulletproof diet

Untitled-15Dave Asprey è l’ennesimo esempio di chi mette a punto una dieta per gli altri perché ha funzionato per lui e si basa sulle sue esperienze, e tanto basta. Dice che i grassi fanno dimagrire, per cui è un sostenitore di un metodo chiamato Banting: mangi grassi, anche saturi, per tenere a bada l’insulina e spingere l’ormone glucagone a trasformare i grassi in zuccheri per il corpo. Fin qui, sembra tutto molto semplice: Dave Asprey  non è un dietologo né un nutrizionista, ma un milionario che si occupa di tecnologie avanzate e che a un certo punto si è trovato a dover dimagrire per non morire, essendo affetto da grave obesità. Ora è magrissimo. La sua dieta, su cui ha scritto un libro, l’ha chiamata “Bulletproof diet“, e si basa per lo più su questo caffè grasso chiamato Bulletproof coffee, la cui ricetta ha fatto il giro del mondo.
Un caffè con burro sciolto dentro e olio di cocco, per un totale di 500 calorie e 50 grammi di grassi. La ricetta è semplice: in una tazza di caffè vanno sciolti due bei cucchiai di burro (burro, sì, ma di origine biologica) e due cucchiaioni di olio di cocco. Secondo Dave, è questo il segreto dei tibetani, con cui ha lavorato per anni: non hanno mai freddo nonostante le avverse condizioni climatiche e sono magrissimi perché bevono questo caffè al burro.
Anche Dave vive abbastanza al freddo, dato che sta in Canada. Al di là del caffè, la sua dieta si compone di un pranzo a base di proteine animali e verdure condite con molto burro, una cena a base di proteine animali, verdure, molto burro e un pugno di riso in bianco. Tutto qua. Per esempio a pranzo salmone e a cena bistecca con contorno di verdure e burro. Al massimo uova. Non è una dieta vegetariana visto che Dave esclude il consumo di legumi, prodotti della soia, latticini e formaggi. Non mangia zucchero, neanche sotto forma di frutta. Dice che mangiando così non soltanto ha perso chili, ma è persino diventato più intelligente.
Il suo è insomma l’ennesimo esempio di dieta ad alto tasso di grassi ma senza un grammo di zucchero, neanche in forma di carboidrati complessi (o comunque molto pochi: un cucchiaio o due di riso bianco al giorno). Il punto è: funziona rimpinzarsi di grassi?
Secondo i ricercatori della Ohio State University, se si mangia molto grasso senza mangiare glucidi, il corpo, per recuperare il glucosio attacca i grassi, per questo si può mangiare grasso senza aumentare i livelli di colesterolo, per esempio. Però non si devono mangiare carboidrati. Mi pare uno scenario abbastanza triste.
Altri medici invece puntano sull’assoluta inattendibilità della dieta. Che i grassi saturi non siano legati a un aumento del grasso nel sangue è un concetto già sdoganato, ma fare una dieta con molti grassi significa dire addio ai carboidrati per sempre. Chi se la sente?