La cronodieta: quando mangiare per dimagrire?

cronodietaDall’inizio degli anni Novanta due ricercatori italiani misero a punto la cronodieta, ovvero quel regime dietetico che basandosi sui nostri ritmi biologici stabilisce cosa mangiare e quando perché i cibi si assimilino al meglio.
Quindi, a essere precisi, la cronodieta non è una dieta dimagrante, ma un regime dietetico, utile per capire cosa dobbiamo mangiare e quando. Possiamo usare qualche principio della cronodieta anche nella dieta dimagrante, per fare in modo che la fetta di torta o il fritto di pesce non danneggino la linea? Be’, nel momento in cui più che affamarci rivediamo le nostre abitudini, la cronodieta non può davvero farci male in nessun modo. Anzi: paradossalmente ci può insegnare a mangiare meglio, evitandoci i morsi della fame e a “sintonizzarci” sui bisogni e i ritmi del nostro corpo.
La signorina D ha fatto suoi da anni alcuni principi della cronodieta, e si trova benissimo. Perciò ve li elencherò per sommi capi, ma per chi volesse saperne di più, l’invito è sempre quello: documentatevi leggendo. Gli autori del libro italiano sulla cronodieta sono proprio gli inventori del metodo, per cui una documentazione diretta è sempre la via migliore. Ma ci sono anche degli specialisti in nutrizione le cui diete dimagranti si basano sulla cronodieta, e nei link utili vi fornirò qualche indirizzo.
Ma se volete limitarvi a qualche consiglio di massima e vedere se vi sentite meglio, allora continuate a leggere, fatevi un caffè, insomma, rilassatevi, siamo tra amici. Il primo consiglio utile, anche quando avete l’impressione che ogni cosa che mangiate peggiori la vostra situazione e che sarebbe così facile far scendere l’ago della bilancia se solo saltasse un pasto è: NON DIGIUNARE. Non solo fa male, ma soprattutto è una sofferenza inutile, perché stressate il corpo e il metabolismo, spingendolo ad assimilare più del dovuto al pasto successivo. In un altro articolo, parlando dell’acqua, ho fatto l’esempio di una macchina e della benzina. Se siete in riserva, per farvi bastare la poca benzina che avete, dovete procedere lentamente. Proteste persino rischiare di fermarvi del tutto. Allo stesso modo, se vi affamate, inizierete a sentirvi più fiacchi, indolenziti, e il vostro metabolismo rallenterà, persino un bambino che gattona avrà un passo più spedito del vostro. Per non avere problemi di linea l’ideale è che il vostro metabolismo sia efficiente, e lo sarà se lo metterete in condizione di esserlo. Niente digiuni.
Il secondo consiglio è di ricordarvi il detto: colazione da re, pranzo da principe e cena da povero. Il pranzo va bene anche da maggiordomo, purché sia di lusso. I pasti principali devono essere tre, a distanza di quattro/cinque ore circa, con degli spuntini a base di frutta per evitare i morsi della fame. Nella prima parte della giornata, dalla mattina presto all’ora di pranzo, dovete consumare i carboidrati. Nella seconda parte, ovvero a cena, le proteine. I carboidrati durante il giorno vi permetteranno di avere energia e di sfruttarla fino a sera. Perciò: colazione bilanciata, pranzo a base di carboidrati, cena a base di proteine, due spuntini di frutta per un totale di cinque pasti (segue a pagina 2)