La dieta della pasta del dottor Migliaccio

Una dieta dimagrante della pasta è possibile. La pasta negli ultimi tempi è stata parecchio demonizzata: leggevo l’altro giorno un articolo che diceva che non è vero che la pasta sazi, sazia di più una bistecca. Ecco, non è un’analogia da fare e comunque non è vera. Tenendo presente solo i grammi e lasciando perdere il valore calorico e il tipo di alimento, cento grammi di pasta sono molto più sazianti di cento grammi di carne. Cento grammi di pasta sono un vero pasto, cento grammi di carne no. Una bistecca non pesa cento grammi. E provate a farvi bastare cento grammi di pollo a pranzo.

Un piatto di pasta medio (70/80 gr.) abbinato a verdure stufate a volontà in un filo di olio è un pasto completo, saziante. Va da sé che una dieta della pasta (che abbia la pasta come protagonista quotidiano, insommma) non solo è possibile, ma è ottima per chi ha problemi di gonfiore intestinale e problemi di glicemia. Questa dieta della pasta, elaborata dal prof. Migliaccio, ad esempio, ha un tetto giornaliero di 1100 Kcal e in due settimane fa perdere circa due chili e mezzo, ma può essere protratta per un mese.


La trovate qui, ma ve la riporto qui sotto. Un piccolo consiglio da parte mia: se volete dimagrire di più, basta mangiare la varietà integrale della pasta, con un indice glicemico più basso e un maggior potere saziante. Ma comunque, che sia normale o integrale ricordatevi di cucinare la pasta al dente. Basta questo piccolo trucco (SEGUE A PAGINA 2)