La dieta dell’uovo: la versione soft per perdere 2 kg in 7 giorni

Una delle diete lampo più famose si chiama “dieta dell’uovo”: consiste nel mangiare due uova sode a colazione con mezzo pompelmo, e a pranzo e cena pesce o carne magra con un piatto di verdure (fonte). Niente altro. Nota anche come Thatcher Diet, la dieta dell’uovo è tornata alla ribalta in seguito alla assoluzione delle uova dalle accuse di causare il colesterolo alto (fonte), e in particolare dopo che uno studio su un campione di donne obese aveva stabilito che in una dieta con due uova al giorno tutti i giorni non solo il colesterolo non aumentava, ma le donne dimagrivano ed erano sazie fino a pranzo (fonte).

Questo perché due uova intere, mangiate a colazione, saziano pur essendo ipocaloriche, e non fanno sentire il senso di fame anche dopo tre ore. Insomma: la classica colazione all’inglese a base di uova non sarebbe così dannosa per la salute rispetto a come la immaginiamo, a patto di evitare il bacon e le salsicce! 
Vediamo adesso una versione più salutare della dieta dell’uovo: lo schema classico promette una perdita di peso rapidissima, di svariati chili in una settimana (fino a 4-5). Chiaramente, il trucco della perdita rapida di peso è presto detto: si perdono molti liquidi perché è una dieta chetogenica, ma non ci sono controindicazioni nel farla per una o massimo due settimane (fonte).
L’importante è che nella settimana successiva alla fine della dieta i carboidrati vengano ripristinati con criterio e poco per volta: dapprima aggiungendo due porzioni in più di frutta allo schema, poi ristabilendo una sana dieta mediterranea.
Anche in questa versione più salutare, la dieta dell’uovo è una dieta usa e getta o fad diet: per questo motivo si sconsiglia di intraprenderla senza la supervisione del proprio medico.
A pagina due il piano molto semplice e più salutare per farla senza rischi, e arrivando a perdere un massimo di 2 chili a settimana.