La dieta dissociata o dieta Hay

Ho letto il libro del dottor Hay da ragazzina: è stato lui infatti a teorizzare la prima volta i vantaggi della dieta dissociata. Quando parliamo di dieta dissociata (senza leggere il libro e senza informarci accuratamente), pensiamo subito che dissociare i pasti per dimagrire vuol dire separare i carboidrati e le proteine.


Il che è giusto, ma così riduttivo da farci capire poco: quando mangiamo infatti non introduciamo soltanto carboidrati e proteine, ma anche grassi, per esempio, oppure beviamo delle cose che potrebbero inficiare i nostri sforzi (come il vino o il caffè a fine pasto). Ma partiamo dall’inizio.

Cosa si intende per dieta dissociata? Si tratta di un regime alimentare che, con una differente combinazione degli alimenti, ci permette di digerire meglio, metabolizzare meglio i cibi, disintossicarci e dimagrire. La dieta dissociata di per sé non è una dieta dimagrante, posto che alcune persone, semplicemente dissociando i cibi, si sono letteralmente sgonfiate. Perché la dieta dissociata funzioni per dimagrire occorre che sia anche ipocalorica, in modo da stimolare la perdita di peso

Come dimagrire con la dieta dissociata

– innanzitutto bisogna mangiare i carboidrati nella prima parte della giornata.

– bisogna sostituire i cibi raffinati con i loro parenti integrali.

– non si può finire i pasti con la frutta (salvo rare eccezioni) o i dolci o l’amaro o il caffè .

– ogni pasto principale (colazione, pranzo e cena) deve essere consumato a distanza di quattro ore l’uno dall’altro (SEGUE A PAGINA 2)