La dieta dissociata o dieta Hay

A questo vanno aggiunti i principi della dieta dissociata.

– Evitare di introdurre nel corpo carboidrati ricchi di proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto giornaliero.

– Consumare quotidianamente quantità massicce di frutta e verdura.

– Consumare cibi che contengono farina integrale.

– Limitare l’assunzione di cibi che contengono grassi, amido e proteine.

– La distanza di tempo che intercorre tra un pasto e l’altro deve essere di almeno 4 ore.

Nel libro (ma sono riuscita a trovarlo online) esiste uno schema di combinazioni alimentari permesse, quelle tollerate e quelle assolutamente da evitare. Detto moooooolto in sintesi:

– Frutta e verdura non vanno mai mangiate insieme. La frutta si può consumare da sola, magari in spuntini a metà giornata.

– I carboidrati possono essere associati agli ortaggi e ai grassi (un esempio è la pasta con le verdure condita con olio)

– Le proteine possono essere associate agli ortaggi eccetto quelli amidacei (patate, radici, carote): questo vale per carne e pesce, mentre i latticini e i formaggi non possono essere accompagnati con i pomodori, oltre che con le patate (dunque la caprese è out).

ESEMPIO:

Colazione: tè con fette biscottate e marmellata

Spuntino: frutta

Pranzo: pasta integrale con verdura

Spuntino: frutta o yogurt

Cena: carne o pesce con verdura

Se si vuole dimagrire con la dieta dissociata, il mio consiglio è di osservare le combinazioni ammesse e non quelle tollerate, che magari ci possiamo permettere una tantum.

In mantenimento vanno bene sia le combinazioni ammesse che quelle tollerate.

Controindicazioni: ce n’è una, importantissima. Una volta che ci si abitua alla dieta dissociata, di per sé utile ma sul lungo termine piuttosto limitante, è molto difficile riuscire a digerire una normale dieta bilanciata. Insomma, la dissociata è utile, ma è un regime dietetico da abbracciare tutta la vita (oppure cavoli vostri, e li potete associare con la pasta).