Dieta Lemme

Chissà se in televisione vi è mai capitato di vedere il dottor Lemme, che si proclama l’unico genio tra i medici a suo dire tutti ciarlatani. Il dottor Alberico Lemme è un farmacista lombardo (non è un nutrizionista né un dietologo), nonché inventore di una dieta omonima, e di cui tutti vi potranno dire che ha un gran senso dello humour. Oppure è offensivo (a chi non piace essere chiamato ciccione? Su!). Ha scritto un libro che si chiama “L’uomo che sussurrava ai ciccioni”, e nel suo sito di Filosofia Alimentare c’è il conteggio dei visitatori tra ciccioni curiosi, magri connessi e futuri magri. Insomma, il dottor Lemme ha dalla sua che è un tipo brillante. La sua dieta un po’ meno.

A parte le buone intenzioni, per cui potreste mangiare fino a dieci chili di cibo, mangiare a sazietà senza contare le calorie, e affidarvi a un metodo che consente a chi ha un grosso sovrappeso di perdere qualcosa mangiando con davvero poco gusto, e in modo un po’ troppo schematico perché non ci si stufi (carne o pesce a cena senza contorno, pasta scipita a colazione), la dieta Lemme unisce vecchi miti dietetici a nuovi trend (dimagrire con i grassi, dieta dissociata e via dicendo) . A tal proposito il dottor Lemme tiene seminari di filosofia alimentare, e in generale spiega che grazie alle sue conoscenze di biochimica, associando determinati tipi di alimenti e mangiando entro e non oltre determinate ore, si può dimagrire senza troppi sforzi (segue a PAGINA 2)