Quanti carboidrati mangiare (per dimagrire o stare in forma)?

Quello dei carboidrati è uno dei problemi più controversi per quanto riguarda l’alimentazione, soprattutto volendo partire dal presupposto che un’alimentazione per tutti, con quote definite di macronutrienti (cioè di carboidrati, proteine e grassi) non esiste, ma che occorre invece partire dalla singolarità dei bisogni individuali.

Questo è vero special modo per i carboidrati, dove per carboidrati, generalizzando, si intendono di solito la pasta, il pane, il riso e altri cereali (mais, farro, avena), i falsi cereali (amaranto, grano saraceno, quinoa), ahimè anche i legumi, perché in percentuale hanno più carboidrati che proteine, i prodotti da forno che derivano dalle farine di cereali, falsi cereali e legumi, le patate e i tuberi; poi gli zuccheri semplici, e in questa categoria facciamo rientrare non solo i dolci, non solo molti prodotti a base di farine raffinate e quindi ad alto indice glicemico, ma anche la frutta. La verdura in genere è un caso a parte, perché statisticamente parlando ha pochi carboidrati, e in buona parte essi sono fibre.

Quanti carboidrati mangiare? 
Se ne mangiamo troppi, rischiamo di ingrassare. Lo so, la vita è triste e oggi per esempio che scrivo questo articolo è pure lunedì.

Se ne mangiamo troppo pochi, o non ne mangiamo affatto o quasi, rischiamo alla lunga di avere problemi di salute, quali per esempio disordini metabolici, e in particolare a carico dell’attività della tiroide. Inoltre, a dispetto di quello che ogni tanto si ha la sciagura di leggere sul fatto che no, i carboidrati non sono un macronutriente necessario per la sopravvivenza, metabolismo e carboidrati sono strettamente correlati. Ovvero: meglio funziona il nostro metabolismo, meno avremo problemi con i carboidrati.

Avete presente l’amico che mangia tanto e non ingrassa? Be’, ha un metabolismo migliore del vostro.
Ognuno di noi può migliorare il proprio metabolismo, con la giusta dieta e l’attività fisica, ma di fronte alla genetica dobbiamo alzare le mani.
(Secondo un’applicazione della legge di Murphy, nel raggio di cinquanta metri da noi ci sarà SEMPRE qualcuno che può mangiare pizza e patatine e non mettere un etto).
Questo non vuol dire che non si corra comunque il rischio di ingrassare, metabolismo efficiente o meno: semplicemente se il metabolismo è più efficiente riuscirà a sfruttare i carboidrati come risorsa energetica nel modo migliore possibile. Al contrario, ogni grammo di carboidrato in più rischia di diventare ciccia.

Ma come stabilire quanti carboidrati mangiare? Noi, in che caso ricadiamo? (SEGUE A PAGINA DUE)