Carboidrati a basso indice glicemico, quali sono i cereali?

Vi ho già parlato dell’indice glicemico come uno dei responsabili dei chili di troppo. Certo non l’unico, ma quando mangiamo alimenti che innalzano bruscamente la nostra glicemia (il glucosio nel sangue), e che vengono definiti alimenti ad alto indice glicemico (un tempo “zuccheri rapidi”), scateniamo una controffensiva che il nostro corpo mette in atto attraverso il pancreas, aumentando l’insulina e abbassando il glucagone. Insulina e glucagone sono due ormoni che regolano il glucosio nel sangue: quando c’è troppo glucosio, l’insulina si alza e gli zuccheri in eccesso vengono convertiti in grasso. Per evitare che l’innalzamento di insulina ci faccia ingrassare, dobbiamo fornire carboidrati a basso indice glicemico, che non alzano bruscamente la glicemia ma poco per volta. Un tempo venivano definiti zuccheri lenti.
Ora, solo i cibi che contengono glucidi hanno un indice glicemico, perciò escludiamo proteine e grassi. Il grosso problema è individuare appunto questi carboidrati a basso indice glicemico. Togliamo frutta, noci, verdura e legumi, che hanno tutti un indice glicemico basso o medio, a parte qualche caso isolato (anguria, banane mature, melone).
Rimangono i cereali, i prodotti da forno e i dolci.
Quali cereali possiamo mangiare senza far alzare l’insulina e quindi ingrassare? (segue a PAGINA 2)

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