Le combinazioni alimentari per un Natale in forma

piattiitalianiLe feste di Natale sono la croce e delizia di tantissime persone: da un lato c’è l’abbondanza, di inviti, di famigliari che non vediamo da tempo, di cibo; dall’altro il desiderio di molti di non vedere le sere del 24, 25 e 26 dicembre, per non parlare della fine dell’anno, trasformarsi in una sorta di libagione senza fine, un incubo dietetico che spesso ci rovina i bei momenti, dopo i primi entusiasmi, e senza dubbio ci rovina la vita. Credetemi, una volta (avevo diciotto anni e cucinai l’impossibile), riuscii a prendere quattro chili, quasi quattro chili e mezzo se contiamo la befana!!!
Se vogliamo godere del cibo, dobbiamo sapere che non ha senso mangiare tutto, soprattutto se quel tutto è la solita riproposizione di antipasti con pasta sfoglia, sottoli, insalate russe, capponi ripieni e fritture, dolci mielosi e panettoni. Cose che abbiamo mangiato in abbondanza. Cose che ci rovinano il gusto delle pietanze migliori: finisce che è un po’ come piluccare il pane al ristorante. E’ proprio necessario?
Se guardate tutto da un’altra prospettiva, le feste possono avere sviluppi dietetici interessanti, soprattutto se teniamo sotto controllo glicemia e insulina. Perché interessanti? Perché avete l’occasione di scegliere dei cibi tipicamente da festa e spesso natalizi, addobbando la tavola a festa ma con minori conseguenze per la linea.
Ecco cosa potete mangiare per un Natale dietetico, combinando i cibi in modo da avere una cena bilanciata in una quota di proteine, grassi buoni e carboidrati a basso IG.
– Aspic: non ci vuole NULLA a fare un bell’aspic. Comprate della gelatina alimentare, scioglietela in acqua bollente, speziatela con zafferano o curcuma, aggiungeteci un mix di erbe tritate, fettine sottili di uova e sottaceti misti. Mettetelo in uno stampo da budino, fatelo solidificare e voilà. Un piatto semplice, proteico, digeribilissimo, che potete farcire con dei ciuffetti di maionese. Un antipasto perfetto.
– Crudités e hummus: le verdure crude e i legumi tengono sotto scacco l’insulina, abbassando non soltanto il carico glicemico, ma anche insulinico dei pasti. Provate ad esempio a fare dell’hummus, del patè di olive fatto da voi, dello tzatziki, sistemando le creme in tre belle coppe al centrotavola, con finocchi crudi, radicchio, ravanelli, carotine, cetrioli sistemati a mazzi colorati.
Boulgur, tagliatelle di grano saraceno, quinoa, riso integrale: per una volta, usiamo questi cereali integrali per i nostri primi. Va bene persino la panna, l’importante è giocare d’astuzia con i cereali, magari facendo un cous cous integrale o un boulgur di mare, delle tagliatelle scurissime agli scampi e limone o al nero di seppia. Le quantità? Un assaggino di primo è più che sufficiente. Un’alternativa ancora più sana? Una vellutata (ad esempio di zucca) con crostini di pane integrale ai semi.
– Pesce: via libera a crostacei e molluschi freschissimi. Gamberoni, gamberi, calamari, cozze, ostriche e vongole possono essere i protagonisti di grigliate, insalate tiepide di mare al posto dell’abusatissimo cocktail e crudité di mare. Stessa cosa per gli affumicati: salmone affumicato, tonno e pesce spada per degli splendidi carpacci. Questi pesci li potete affumicare anche in casa per stupire gli ospiti. E ancora, nel segno della tradizione regionale: il baccalà. Provatelo fritto, in umido, in carpaccio da crudo.
Il pesce non soltanto non fa ingrassare, ma riduce il carico glicemico ed è una risorsa eccellente di proteine. Inoltre è facilmente digeribile. Un secondo eccellente.
– Insalata di arance: una ricetta siciliana tipica e d’effetto, che piacerà e limiterà i grassi senza compromettere la digestione.
– Noci, mandorle, pistacchi, arachidi, avocado, datteri freschi: ecco delle cose che fanno Natale ma ci danno anche un ottimo profilo di acidi grassi che aumentano il metabolismo. Gli avocado possono aprire il pasto in mille modi (provateli ripieni di gamberi fresci o polpa di granchio), la frutta secca può terminarlo.
– Frutti rossi, melagrane e frutta esotica acidula: al posto di papaye, banane e frutti della passione, tutti molto zuccherini, facciamoci delle macedonie di frutti rossi, chicchi di melograno, ananas e litchi.
La cheesecake: un dolce al cucchiaio può essere una cheesecake magra o una mousse di yogurt magro, senza base di biscotti, ottenuta montando ricotta magra e yogurt greco con poco fruttosio (o chi vuole stevia), aromi vari e pezzi di frutta disidratata senza zucchero, uova,  uno scoop di proteine whey (il gran segreto) neutre o in alternativa qualche cucchiaio di farina di mandorle. Poi si mette tutto in forno. Ottimo al posto di pasticcini ipercalorici.
– Cioccolato fondente: perché al posto di cioccolatini vari, non rivestiamo la frutta secca o i chicchi di caffè di cioccolato fondente?
Una cena così è una supercena, e la cosa bella è che quello che mangerete non si tramuterà in grasso. Non tutto, e non come al solito!

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