Come dimagrire con la mente: Raffaele Morelli e il suo “Pensa Magro”

Scrivere di diete e nutrizione non è facile come sembra. Sembra infatti che le diete siano sempre quelle, mentre a essere sempre le stesse sono in realtà le buone abitudini per mangiare bene ed essere in forma, quelle che la maggior parte di noi snobba. In realtà, sono centinaia le diete che escono ogni anno, i segreti per dimagrire, i prodotti e gli integratori, decine su decine, migliaia i consigli sulle diete e il mangiar sano, e non soltanto da parte di dietetici: da endocrinologi, da farmacisti, da ginnasti, da istruttori di fitness, da chirurghi, da dentisti, persino, e ovviamente da giornalisti. Anche questo blog è l’ennesimo blog che illustra diete e nutrizione, e chi lo scrive deve combattere contro una giungla di pseudo-argomenti, ricerche millantate e un sacco di cattiva fede sulla buona. Spesso diventa difficile discernere e dare un’opinione netta. Alcune cose possono essere buone in parte, ma inutili se si vuole dimagrire.
morellinoPrendiamo il caso di Raffaele Morelli: psichiatra, psicoterapeuta e spesso opinionista, da qualche tempo ha pubblicato per i tipi di Mondadori il suo “Pensa magro“,
un libro in cui Morelli ricorda che cibo e mente e corpo e mente non sono compartimenti stagni, stanze separate, ma vasi comunicanti, per cui c’è un po’ di noi in quello che mangiamo, come ci vediamo riflette il nostro comportamento alimentare eccetera. Il libro espone alcuni casi di persone che sono dimagrite, e spiega come dimagrire prendendo maggiore consapevolezza di noi e delle nostre scelte alimentari. Mangiamo per mille ragioni, oltre che per nutrirci. Ma dimagrire è un’altra cosa.
Pensa magro si iscrive in un filone generoso, che ritroviamo abbondantemente in America: l’idea di alimentarsi consapevolmente e di prendere esempio da chi è già magro, adottare insomma lo skinny thinking, il pensiero magro che spesso diventa anche un pensiero di successo e anche un po’ un pensiero positivo. Apriti alla gioie dell’amore, dentro di te c’è una farfalla (di magrezza) pronta a volare, sotto il tuo apide c’è un essere magro e vincente che soffoca, aiutalo a respirare eccetera. Sempre nello skinny thinking ritroviamo cose tipo la consapevolezza alimentare, ad esempio non essere severi con se stessi riguardo al cibo, godere di tutto, mangiare un bignè non con foga, ma un pezzo alla volta, deve durarti almeno un’ora dopodiché la vedremo se hai ancora voglia di bignè. E sempre nello skinny thinking c’è anche, al contrario, forze ribelli che dubitano che magro sia bello, certo non devi essere grasso grasso ma le curve vanno bene, chi non ama le curve? Infine c’è la telepatia. Come dimagrire con la telepatia. Lo chiesi anni fa per un articolo a un tizio che la praticava, in sintesi mi disse che bisognava far passare la fame alla gente suggerendo al loro inconscio pensieri di sazietà. Poi ci sono anche libri ed esperti che vi diranno come dimagrire con l’agopuntura, l’omeopatia eccetera.
Ora, comprate e leggete questi libri per il piacere di leggere, di informarvi, di pensare magro, positivo, sazio, con le curve ma snello, come volete. Per dimagrire però andate dal dietologo. Di fatto potete anche pensare di più al cibo o in modo diverso, ma dovete sempre mangiarne di meno.

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