Come sgarrare a Natale senza ingrassare (troppo)

traditoriunaPossiamo sgarrare a Natale senza prendere troppo peso? In questo periodo fioccano articoli sul tema, e pur avendone scritto alcuni anche io, sto vincendo la tentazione di postarvene mille altri, visto che ci sono mille altre cose a cui non ho pensato e che potrebbero esserci utili per non rotolare come dei maialini dopo Capodanno e anzi, fino alla Befana! Insomma, non dico di negarsi qualcosa, ma semplicemente di evitare se e quando si può di mangiare eccessivamente, magari adottando qualche strategia che davvero non ci costa nulla.
PRIMA REGOLA PER SGARRARE A NATALE SENZA INGRASSARE: facciamoci due conti! C’è una lista di alimenti a cui possiamo rinunciare, secondo me, e una lista di alimenti che ci piace mangiare e per cui non c’è dieta che tenga. Nella prima lista ci sono cibi che di norma mangiamo senza entusiasmo, e che a Natale o Capodanno mangeremmo per noia. Nel mio caso: il pane, la frutta troppo zuccherina, la pasta di mandorle o il marzapane, l’amaro o il liquorino a fine pasto, il torrone. Posso anche limitare senza offendermi a morte la pasta. Sicuramente ci sono cose che potete evitare o limitare senza intaccarvi lo spirito natalizio.
SECONDA REGOLA: fare spuntini frequenti con finocchi, cetrioli, sedano e carote crude. Possono aprire i vostri pasti come dei pinzimoni, ma l’ideale sarebbe mangiarli di frequente tra un pasto e l’altro perché ripuliscono l’intestino e aiutano a fare più pipì, migliorano la digestione e, nel caso del sedano, fanno bruciare più grassi.
TERZA REGOLA: w il freddo! Non dico di andarsene in giro a petto nudo, ma cercate di sentire un pochino di freddo in queste vacanze, magari mangiando più peperoncino per riscaldarvi, ma senza coprirvi troppo. Vi chiederete perché. Facile. Così bruciate più calorie stimolando il metabolismo attraverso l’attivazione del grasso bruno. Inoltre un conto è coprirsi per evitare malanni, un altro è accedere i riscaldamenti fino a creare un effetto sauna o impellicciarsi. Meglio avere qualche brividino.
QUARTA REGOLA: i tre morsi. Fate di queste feste un’occasione di condivisione, ma prendendola alla lettera. Leccornie che potete dividervi con amici o parenti: non c’è bisogno di farvi un’intera porzione di panettone con il gelato. Tre morsi sono più che sufficienti. Lo stesso per gli antipasti liberi, dove cioè vi servite dal piatto. Tre morsi sono l’equivalente di tre piccoli bocconi, o tre fette di qualcosa. Non mi pare una tragedia.
QUINTA REGOLA: passeggiare. Mercatini, piazze, un caffè in paese, una sagra, una mostra, quel che volete voi. Ma non statevene sempre a casa al calduccio a giocare a carte e rimpinzarvi di torroncini. Un po’ di bella vita e aria natalizia si respira fuori casa, vi rilassa se vincete la pigrizia iniziale e vi aiuta a dimagrire. Aria aperta, intendo, che possiamo goderci camminando. Prima del veglione del 24, nel pomeriggio e nella mattina di Natale, durante santo Stefano.

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