Di cosa si nutre il cancro? Non (solo) di zuccheri

Di cosa si nutre il cancro?
Avrete sentito parlare dell’ipotesi per cui le cellule cancerose si nutrono di zuccheri per diffondersi e sopravvivere.
E di conseguenza basterebbe eliminare tutti i carboidrati
perché chi scopre di avere un cancro possa “affamarlo” togliendo a queste cellule la loro principale risorsa alimentare.

Un’ipotesi che ha poi portato a consigliare ai malati di cancro delle diete low carb o chetogeniche per combattere il male.
Ma è veramente così?

Gli ultimi studi di questi anni, di cui uno appena uscito, smentiscono in parte questa ipotesi.
Ipotesi che deriva indirettamente dall’effetto Warburg, una teoria per cui le cellule cancerose utilizzano il glucosio come quelle normali per produrre energia. Ma producono lattato al posto del piruvato dalla glicolisi.

Questo però non dice che in assenza di glucosio le cellule cancerose possano morire. Warburg spiegava soltanto che le cellule cancerose mostrano un metabolismo alterato nella produzione di energia, come se fermentassero, in sostanza.

In questo articolo vedremo i recenti studi, con la raccomandazione finale di non escludere i carboidrati dalla dieta se si scopre di essere malati.
Una raccomandazione assolutamente in accordo con le principali linee guida, che raccomandano di seguire un’alimentazione sana ma bilanciata, a supporto dello stato di salute.

DI COSA SI NUTRE IL CANCRO?
ECCO COSA RIVELANO GLI ULTIMI STUDI

  • Gli scienziati dell’Eli e Edythe Broad Center di medicina rigenerativa e ricerca sulle cellule staminali dell’UCLA hanno scoperto che i tumori cutanei a cellule squamose non richiedono un aumento del glucosio per alimentare il loro sviluppo e la loro crescita, contrariamente a quanto si crede a lungo sul metabolismo del cancro.
    “Questi risultati suggeriscono che i tumori sono metabolicamente flessibili e possono utilizzare nutrienti diversi dal glucosio per favorire la crescita”, ha detto Christofk, professore associato di chimica biologica e di farmacologia molecolare e medica dell’UCLA.
  • Una divisione dell’Università del Texas ha condotto uno studio sulla leucemia, scoprendo che, una volta che le cellule non ottengono glucosio dall’alimentazione, utilizzano gli acidi grassi per sopravvivere.
    Heinrich Taegtmeyer, autore dello studio, ha dichiarato: “L’appetito delle cellule cancerose per i grassi sembra formidabile. Ma, cosa più importante, sembra che l’ossidazione dei grassi promuova la sopravvivenza delle cellule malate“.
    I ricercatori hanno scoperto che i farmaci che riducono l’assorbimento del grassi, come il famoso Orlistat, portano al deperimento delle cellule tumorali leucemiche.
  • Un gruppo di ricercatori della Sunford Burnham ha scoperto che senza una fonte di glutammina, un amminoacido non essenziale che si trova in carne (soprattutto cruda), frutta secca, uovo, latticini e salmone, le cellule del melanoma smettono di proliferare e muoiono.
  • Il professor Craig Jordan, dell’Università del Colorado, ha fatto un’altra interessante scoperta riguardo la leucemia. Ha infatti visto che le cellule cancerose si comporterebbero come dei parassiti, togliendo glucosio alle cellule sane.
    Farebbero morire di fame le cellule sane, in sintesi e questo porterebbe al rischio di dimagrimento e cachessia nei pazienti. Ha inoltre scoperto che il grasso corporeo è in parte responsabile di questo processo.
    Gli adipociti, quindi le cellule adipose, produrrebbero una proteina chiave per lo sviluppo dei tumori, la IGFBP1. Più cellule adipose si hanno, più il rischio di ammalarsi di tumore aumenta.
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