Dieta chetogenica e problemi intestinali

La dieta chetogenica, un metodo per dimagrire che in passato ho provato anche io (ne parlo qui) e che consiste nell’eliminare i carboidrati per mangiare più grassi, di modo da spingere il corpo a una maggiore lipolisi, avrebbe qualche effetto collaterale.

Be’, più di qualche effetto collaterale. 

Già precedenti studi avevano sottolineato in passato come fare una dieta chetogenica portasse a:

  1. un aumento degli ormoni dello stress,
  2. una riduzione degli ormoni della tiroide (in particolare il T3),
  3. un calo della libido in uomini e donne,
  4. una riduzione del testosterone negli uomini e a una riduzione del progesterone nelle donne (con conseguenti problemi mestruali).
  5. E inoltre non si perderebbe maggiore grasso corporeo. Né si alzerebbe il metabolismo.

Per tacere di un ultimo studio, ultimo ma non meno importante vista la mole di dati analizzata, che rivela come ridurre i carboidrati al minimo può portare a una riduzione delle aspettative di vita.

Ma a quanto pare la dieta chetogenica non perde colpi in fatto di popolarità. Usata da tantissime star, è spesso al centro dell’interesse mediatico perché sono in tanti a usarla per perdere peso.

Dai ragazzotti della Sylicon Valley che la associano al digiuno intermittente fino agli impiegati sovrappeso che vengono messi a dieta dalla catena di supermercati per cui lavorano, dappertutto si sente dire che questa dieta fa miracoli.

Tranne che in bagno, però.

Tra gli effetti collaterali della dieta chetogenica, anche i problemi intestinali sono inclusi nel pacchetto. La stitichezza, per esempio, per molti, ma altri invece sperimentano delle coliche, che sono il risultato sia dell’eccesso di grassi che viene eliminato dall’intestino, sia dell’eccesso di dolcificanti, che chi sta a dieta con pochi carboidrati usa e abusa per poter creare dolci.

Intendiamoci: una dieta chetogenica, o in generale low-carb, non crea effetti dannosi per le prime settimane.

I problemi intestinali sì, bastano pochi giorni, ma per il resto è innocua se usata per un periodo limitato di tempo.

Un mese, massimo sei settimane, per poi abbassare i grassi di 10/15 grammi per settimana, e aumentare i carboidrati di 20/25 grammi a settimana.

Fino a tornare a una ripartizione più salutare di macronutrienti, per esempio 55% di carboidrati, 25% di grassi, 20% di proteine.

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