Dieta ideale, ne esiste una per tutti?

Esiste una dieta ideale per tutti, che sia ottimale per la salute umana?
A quanto pare no.
Secondo uno studio appena apparso sulla rivista Obesity Reviews che ha analizzato le diete tradizionali di tutte le tribù di cacciatori e raccoglitori tuttora esistenti, ci sono troppe differenze per poter arrivare a definire le caratteristiche di una dieta ideale per l’uomo.

Esistono infatti tribù che consumano oltre l’80% di carboidrati giornalmente. Tribù che invece mangiano solo radici e per lo più consumano carne, special modo frattaglie. Ogni tribù sembra infatti essersi specializzata nella propria alimentazione sulla base della disponibilità di cibo e le caratteristiche ambientali.

Eppure in tutte queste tribù, anche in quelle più sedentarie o che seguono diete più caloriche di altre, il tasso di obesità e malattie correlate è bassissimo, ovvero meno del 5%. E la percentuale di massa grassa pro capite è altrettanto bassa. Rare le malattie metaboliche.

Tuttavia i ricercatori hanno individuato poche caratteristiche comuni in tutte le tribù, che sono le uniche che costituirebbero una dieta ideale universale.

  • Esclusivo consumo di prodotti naturali: dalla terra, dalla caccia o dalla pesca.
  • Maggiore contenuto di fibre rispetto a una dieta occidentale media.
  • Maggiore contenuto di vegetali.
  • Scelta di alimenti ricchi di micronutrienti (vitamine e sali minerali), per esempio tuberi, animali di piccola taglia.
  • Indice glicemico ridotto. Lo zucchero più consumato per alcune tribù per esempio è il miele.A queste linee generali, i ricercatori hanno aggiunto due dati interessanti, sebbene non strettamente dietetici.
  • Un livello di stress minore rispetto alle popolazioni occidentali.
  • Una attività fisica maggiore, che però non si traduce in un maggiore dispendio energetico.
    Nel senso che in queste tribù con ogni probabilità il metabolismo si è adattato a uno stile di vita attivo.

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