Dieta personalizzata: quali sono le caratteristiche?

– un tetto calorico giornaliero
– una ripartizione dei macronutrienti
E perché questi due parametri siano rispettati, deve essere precisa:
– nelle dosi, anche della frutta (non un frutto a piacere, ma i grammi della frutta)
– nelle sostituzioni alimentari (per esempio della carne, del formaggio, dei cereali, eccetera)
questo per permettervi di fare una dieta il più varia possibile ma anche ben calibrata nelle calorie. Poiché le calorie da sole non bastano, anche la ripartizione dei macronutrienti è fondamentale per aiutarvi a perdere peso.


Lo specialista non deve inoltre raccontarvi quelli che oggi sappiamo essere miti infondati alimentari: per esempio non deve dirvi che mangiare uova fa male, che i grassi saturi sono da evitare (quando chiaramente devono essere limitati, non eliminati), che i carboidrati vanno mangiati a pranzo e non a cena e altre leggende. Se se ne esce con delle pseudofantascienze tipo che il glutine fa male anche quando non sei celiaco e che bisogna evitare questo o quello, salutatelo cordialmente e via.
Se vi prescrive una dieta dimagrante al di sotto del vostro metabolismo basale, salutatelo cordialmente e via.
Insomma: la dieta personalizzata è una cosa seria, e lo sono anche la vostra salute, il vostro tempo e i vostri soldi.
Se la dieta che il medico vi ha prescritto è mancante di molte delle cose descritte e avete l’impressione che a mettere insieme le righe di un giornale di moda tagliato strambo vi venivano fuori delle indicazioni alimentari migliori, sapete cosa fare:
salutatelo cordialmente e via. Via verso uno specialista migliore che vi sappia seguire bene.


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