Dolcificanti naturali, la guida

Se vi piace cucinare e vi piacciono i dolci e siete esseri umani e non supereroi, probabilmente vi faranno schifo i dolcificanti artificiali, ma non avete la più pallida idea di come sostituire decentemente lo zucchero senza perdere il gusto, ma tagliando le calorie.

In otto anni che scrivo di nutrizione ho comprato le cose più improbabili, e posso rispondervi che: niente, di fatto, è come lo zucchero.

Soprattutto se siete abituati al dolce dello zucchero, troverete nei dolcificanti naturali o artificiali un sapore strano e spesso non convincente. Quindi il mio consiglio è di provare varie opzioni prima di scegliere quella definitiva, oppure, come faccio io, variare i dolcificanti a seconda dell’uso o mischiarli insieme.
Ecco il meglio che sono riuscita a trovare (e provare).

DOLCIFICANTI NATURALI, UNA GUIDA

  1. Fruttosio: per me rimane il parente stretto dello zucchero tradizionale, ma sembra che recenti scoperte non lo indichino più come il dolcificante ideale per i diabetici. Non sono d’accordo, dipende da quanto se ne usa. Le calorie sono le stesse dello zucchero, ma ne basta una punta di cucchiaino per il caffè. Ottimo per il caffè e il tè con moderazione. NON va bene per cucinare, in cottura diventa meno dolce.
  2. Lucuma: derivato dall’omonimo frutto sudamericano. Non contiene glutine e sembra adatto per i diabetici meglio del fruttosio. E’ poco meno calorico dello zucchero, si vende in polvere, ha un colore giallino e costa un botto. Il problema è che non dolcifica, non lo chiamerei un sostituto dello zucchero, aromatizza.
  3. Zucchero di palma di cocco: la palma di cocco non è la stessa della palma di olio, tranquilli. Il nettare dei suoi fiori, polverizzato, è dolcissimo, umido e vagamente speziato. Ricorda lo zucchero di canna, ma è naturale come il miele.
  4. Monk fruit:  simile alla stevia, è l’estratto di un frutto che crea un dolcificante senza calorie. Ma non si trova in Italia. Potete ordinarlo online.
  5. Eritrolo: ottimo dolcificante della famiglia dei polioli. In commercio lo trovate come Sukrin. E’ perfetto per cucinare le torte, perché ha la stessa consistenza dello zucchero e un sapore dolce e fresco (non causa carie), ma zero calorie. Occhio a non esagerate. Assieme allo xylitolo e altri polioli, causa fermentazione intestinale.
  6. Stevia: a me la Stevia fa schifo, ma la Truvia è già più accettabile di sapore. E’ un prodotto dolcificante che viene  da una pianta, la Stevia rebaudiana. Se ne ottiene una polvere bianca leggerissima, che in combinazione con alcune bevande calde sa di liquirizia. n cottura va bene per torte e dolci che non superino i 180 gradi in forno. Ha zero calorie, per cui qualche tentativo lo farei. Un grammo di stevia autentica zucchera come 100 gr. di zucchero. (SEGUE A PAGINA DUE)

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