Etichette nutrizionali: 5 motivi per cui leggerle.

Nella sua rubrica Dataroom per il Corriere della Sera, la giornalista Milena Gabanelli spiega il motivo per cui è importante sapere leggere le etichette nutrizionali, obbligatorie dal 2011 in Europa per tutti i cibi confezionati.
Io ve ne do 5.

L’etichetta nutrizionale per legge deve riportare i valori nutrizionali dell’alimento, ovvero la sua quota di calorie, carboidrati (tra cui zuccheri semplici e fibre o con dicitura a parte per le fibre), proteine e grassi.

Prima del 2011 l’aggiunta delle etichette nutrizionali era facoltativa per il produttore. Non è mai stata facoltativa invece quella di fornire gli ingredienti in lista, iniziando dall’ingrediente primario, ovvero quello che è presente nel prodotto in percentuale maggiore.

Secondo l’articolo, emerge un dato allarmante: sono poche le persone che leggono le etichette nutrizionali, ovvero il 22% della popolazione italiana. Si tratta perlopiù di persone con maggiori titoli di studio e in grossa parte sono donne.
Poche infine le persone che fanno caso alla lista degli ingredienti di quello che comprano.
Un errore? Sì, e molto grave.

ETICHETTE NUTRIZIONALI: 5 MOTIVI PER CUI E’ IMPORTANTE LEGGERLE.

  1. Le etichette nutrizionali sono importanti per una ragione, che non è solo quella delle calorie. Serve anche a sapere per esempio quanti zuccheri semplici e quanti grassi ha un determinato prodotto. Potremmo per esempio scoprire che lo yogurt greco alla frutta “nasconde” quasi 2 cucchiai e mezzo di zucchero e meno proteine di quello bianco. Che molti biscotti che amiamo hanno molti più grassi di quelli che immaginiamo.
  2. Accanto ai valori nutrizionali, è fondamentale la lista degli ingredienti.
    Leggere gli ingredienti ci rivela se un pane è integrale perché prodotto da farina integrale o con crusca aggiunta. Se ci sono aromi artificiali. Se ci sono emulsionanti, ovvero grassi aggiunti.
    Se ci sono additivi che possono causarci problemi intestinali.
  3. La lista degli ingredienti è anche un modo per valutare come viene prodotto un alimento.
    Per esempio molti salumi in vaschetta contengono amidi. Alcuni formaggi possono contenere carragenina, albume d’uovo. Molti gelati possono contenere olio di palma o colza.
  4. Leggere le etichette ci permette di capire in che proporzione ci sono certi ingredienti.
    Se io compro una marmellata e il primo ingrediente è lo zucchero, significa che lo zucchero è presente in dosi maggiori del 50% sulla frutta. O se compro una crema alle nocciole o al cioccolato e il primo ingrediente è l’olio, il secondo lo zucchero, il terzo il latte in polvere, significa che la concentrazione di cacao o nocciole è bassa.
  5. Se non hai tempo di leggere le etichette, punta sul naturale.
    Una persona può dire: non ho tempo, non capisco certe sigle, certi ingredienti. E’ giusto! Allora non comprare quel prodotto. Se c’è una voce che non capisci, come fai a pensare di poterlo mangiare? In base a cosa ti fidi?
    Pensaci.
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