Glifosato: responsabile di celiachia e sensibilità al glutine

GLIFOSATO: NON SOLO IN USA

Il glifosato viene utilizzato anche in Europa. Di recente la Germania ha fatto sapere che eliminerà il glifosato entro il 2023, ma già un nuovo erbicida sembra averne le sue stesse potenzialità tossiche. Si chiama chlorpyrifos.

Alcuni esperti tuttavia parlano di una scarsa evidenza dei fatti.
Secondo William Davis, medico e autore del libro “Wheat Belly” (Pancia da grano), se così fosse basterebbe mangiare grano senza glifosato. Ma se diamo del grano biologico a un celiaco abbiamo lo stesso la reazione immunitaria.

In realtà anche questa obiezione non è molto attendibile secondo me. Il danno da un’esposizione al glifosato causa questa risposta anomala immunitaria e questa dunque si ripresenta comunque, anche se facciamo una dieta con grano biologico.

Pensate a una forbice che taglia un tessuto. Se anche smettessi di usare la forbice, il taglio che ho già fatto resterebbe comunque. A meno di non ricucirlo. Non solo. Stessa cosa per l’intestino.

Sempre secondo lo studio, questo danno si trasmette dalla madre al feto: e ciò spiegherebbe perché oggi molti più bambini nascono celiaci.
Tuttavia quello dello studio rimane al momento una tesi. Che però è stata accantonata per anni. 

Cosa fare?

  • Chi è celiaco NON può tornare a mangiare grano in alcun modo, o altri cereali che contengono glutine, come l’orzo. In chi non è celiaco, occorrerebbe evitare di assumere prodotti che contengono glifosato. Qui la pasta con meno glifosato.
    Altri prodotti, come cereali da colazione, frutta, verdura, succhi, latte e latticini, biscotti, merendine, dovrebbero essere acquistati dal bio.
  • Chi ha sensibilità al glutine, dopo un periodo di esclusione da ogni cereale contenente glutine e una dieta bio per gli altri prodotti, può reintrodurre progressivamente i cereali che contengono glutine. Può essere necessaria una terapia di vitamine, amminoacidi, enzimi e sali minerali per rinforzare le pareti intestinali.
    In America è già nato il latte senza glifosato, per esempio. In Italia no. Dunque il ricorso al biologico potrebbe per ora essere l’unico modo per arginare il danno.
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