Grasso localizzato, i consigli di dieta e allenamento

E’ possibile ridurre il grasso localizzato con dieta e allenamento? La questione è molto controversa: in generale, la risposta è no giacché, quando dimagriamo, dimagriamo in modo uniforme, né si può istruire il corpo o il metabolismo per andare a intaccare le riserve di adiposità localizzate. Eppure, alcuni sistemi di dieta e allenamento sostengono il contrario, e di recente il dottor Massimo Spattini, medico, personal trainer e nutrizionista, ideatore della Dieta Com, ha illustrato uno studio che al contrario ha dato buoni risultati nella riduzione del grasso localizzato in un campione di uomini e donne di età media intorno ai 40 anni, sebbene le persone che hanno seguito gli interventi mirati non hanno perso più peso di quelli che hanno seguito invece un protocollo dimagrante generico, ma hanno perso più grasso nei punti desiderati. Lo studio, condotto dall’Università di Milano, e a cura dello stesso dottor Spattini, mi ha convinto abbastanza da parlarne, anche perché i consigli di dieta e allenamento per chi vuole ridurre il grasso localizzato sono davvero semplici e alla portata di tutti. Dunque la cosa migliore è provare a seguire queste regole e vedere su di sé i risultati.
Le regole le riassumo qui.

– COME PERDERE GRASSO LOCALIZZATO SE SEI DI COSTITUZIONE ANDROIDE (PANCIA E PARTE ALTA DEL CORPO): la costituzione androide, in genere di tipo maschile, è quella per cui si prende grasso sulla pancia e sulla parte superiore del corpo. Si è visto che per esempio le donne con la menopausa mettono su grasso sulla pancia, a causa delle modificazioni ormonali a cui sono soggette, ma anche se spesso si dice che la donna mette più peso sui fianchi e sulle cosce, oggi sono molte le donne tendenzialmente androgine, cioè con gambe affusolate, punto vita largo e fianchi stretti. Dunque questi consigli valgono sia per gli uomini che per questo tipo di donne. Le persone che vogliono dimagrire la pancia, devono seguire una dieta dimagrante che sia più alta del dieci per cento rispetto al loro fabbisogno metabolico basale: se per esempio abbiamo un fabbisogno basale di 1200 calorie, la dieta sarà di 1340-1350 calorie circa.
Le calorie andrebbero ripartite in questo modo: 40 per cento delle calorie di carboidrati, il restante tra grassi e proteine. Il pasto più importante è quello serale, e il migliore momento per allenarsi è nel pomeriggio. Colazione e pranzo sono prevalentemente con proteine e grassi (a colazione si può mangiare una piccola quota di carboidrati, per esempio una o due fette biscottate integrali o un frutto piccolo di quelli meno zuccherini), mentre a cena si possono mangiare i carboidrati, evitando quelli ad alto indice glicemico, e limitando l’apporto proteico. Ci si allena prima di cena, nel tardo pomeriggio, per depletare le riserve di glicogeno: in questo modo i carboidrati assunti a cena vanno a rimettere in pari le scorte di glicogeno e non vengono stoccati in grasso di riserva. I picchi glicemici sono infatti il nemico numero uno di questi .
L’allenamento è un full body, ripartito in tre allenamenti settimanali, ma con particolare attenzione all’addome.
Vediamo ora i consigli per chi ha grasso localizzato su sedere, fianchi e cosce, cioè presenta il classico fisico a pera.
(SEGUE A PAGINA DUE)

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