Dieta Bioimis, funziona?

E parliamo della dieta Bioimis. Vi ricordate quando dicevo che sarebbe bello trovare in Italia un metodo di dimagrimento ispirato alla dieta mediterranea, che sia gratuito, a parte, che ne so, l’acquisto di un libro o l’iscrizione a una app?
Ecco, la dieta Bioimis mi sembra l’esempio opposto a quello che mi auguro io in termini di educazione alimentare.
Si tratta infatti di una dieta di cui, a parte il sito ufficiale, gli articoli sulle riviste che riportano quanto detto sul sito e i commenti di persone che scrivono le stesse cose usando le stesse parole, non ho trovato alcuna informazione utile.

Né di un programma né di un metodo vero e proprio che possa essere chiaro agli utenti prima di pagarlo. Un programma alimentare infatti non c’è: dicono che ogni persona che segue la loro dieta riceva dei menu personalizzati e una consulenza per telefono, oltre a un consulto medico costante attraverso un coach, e che la dieta si divida in una fase di dimagrimento (della durata di qualche mese circa) e una di mantenimento.

Tuttavia, fornire un menu per telefono non significa a mio parere avere un metodo né basarsi su regole di nutrizione, e in questo la dieta Bioimis mi ricorda molto la dieta Lemme.

A parte alcune raccomandazioni note, come il mangiare senza sale e non tenere conto delle calorie (il che significa avere una restrizione dietetica, cioè avere solo pochi alimenti a disposizione), non sono pubbliche le linee guida della dieta Bioimis.
Da quello che testimoniano i clienti, la dieta Bioimis, pensata per resettare il metabolismo e dimagrire in modo naturale, si compone di una prima fase in cui sono ammesse solo verdure, carne e pesce, senza sale, con alte quantità di acqua e succo di limone da assumere durante il giorno. Per esempio:
– cipolle a colazione, vitello ai ferri a pranzo, asparagi a cena. Oppure spaghetti aglio e olio a colazione, un ortaggio a pranzo e uno a cena. L’olio si può aggiungere liberamente.
Con questo tipo di alimentazione si può incorrere in disidratazione (dovuta all’assenza dei carboidrati e del sale, entrambi permettono al corpo di trattenere liquidi), perdita di sali minerali con forte nausea, capogiro, vomito. Per tacere di crisi ipoglicemiche, svenimenti, problemi di pressione arteriosa.

Le quantità sono illimitate, ma è difficile mangiare a sazietà verdure in un pasto o solo carne in un altro, il tutto senza sale. Infatti per ogni pasto è previsto un solo alimento. E questo può durare mesi.
Stesso motivo per cui la dieta Lemme funziona: togli il sale, spingi le persone a consumare solo due o tre alimenti diversi in un giorno. Anche chi ama mangiare non riuscirà ad assumere più di milleduecento o millecinquecento calorie.
Mentre per la dieta Lemme i clienti sono in contatto con il celebre farmacista, per la dieta Bioimis uno staff di nutrizionisti e medici è a disposizione del cliente: ma il servizio telefonico è a pagamento.

Dunque la dieta Bioimis, ideata da Roberto Zorzo, è un contratto, non è una semplice dieta. Si firma un contratto con una società per ottenere a pagamento un dimagrimento: i costi per il cliente in un anno possono arrivare ai 2500 euro (quindi circa 200 euro al mese), mentre il mantenimento non ha questi costi esosi. Da quel poco che ho potuto riscontrare in rete, dopo la prima fase di dimagrimento quasi senza carboidrati e senza sale seguono delle personalizzazioni della dieta che continuano a ricordare il metodo del dottor Lemme, compreso mangiare la pasta a colazione. Il cliente ha a disposizione oltre 400 ricette, con una maggiore libertà dei cibi, ma niente che faccia pensare a un’alimentazione moderata ma libera ed equilibrata. E non sarebbe neanche un grosso affare, se la mattina vi dovete alzare e farvi il piatto di maccheroni con la panna e se non potete salare nulla.
Ma avete pagato, ormai sono loro a dirvi cosa dovete fare, per telefono, ogni due giorni, contattando il call center: la dieta Bioimis varia ma non si smette mai di essere clienti. (Continua a pagina 2)

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