La dieta del serpente: la nuova follia per dimagrire

Finalmente la sezione “Diete da evitare” si sta popolando di nuove diete strampalate: dopo la Dieta di Cenerentola, la dieta del serpente è la nuova fad diet, ovvero una dieta lampo e drastica. Ma basta che sia controindicata perché le persone la evitino? No, anche perché di fatto la dieta del serpente non è una dieta totalmente campata in aria. Gli ingegneri della Sylicon Valley seguono da qualche anno un protocollo simile e sono tutti dimagriti, a loro dire. Un altro protocollo simile alla dieta del serpente è quello della celebre “Dieta del Guerriero” di cui ho parlato qui. In sostanza: la dieta del serpente è una forma di digiuno intermittente.
Che si basa su un solo pasto al giorno. In cui però devi abbuffarti. E in fretta anche.
L’idea è quella di fare un solo pasto al giorno, ipercalorico e abbondante, in una finestra di tempo di massimo due ore. Ma si consiglia di mangiare tutto in molto meno tempo, addirittura in mezzora o dieci minuti appena
Quindi: nella dieta del serpente avete massimo due ore di tempo per mangiare tutto quello che volete. Poi? Per le restanti ventidue ore si sta a digiuno, a parte bere bibite senza calorie. Esattamente come i serpenti, che si ingozzano paurosamente una sola volta al giorno. E che non hanno neanche le bibite dietetiche a disposizione nel resto del tempo.
Perché fa tanto dimagrire? E perché è controindicata?
La dieta del serpente è una dieta low carb o zero carb. Puoi mangiare tutto quello che vuoi, a patto che il tuo pasto sia ricco di grassi e proteine, e non preveda carboidrati a parte un grosso contorno di verdure. Quindi sei in doppia chetogenica: una chetogenica da pasto ricco di grassi e assenza di carboidrati e una chetogenica indotta anche dal lungo digiuno.

Ma non c’è fine a ‘sta piaga d’Egitto: sì, perché prima di fare la dieta del serpente devi fare un digiuno di due giorni, in cui bevi un’acqua ricca di sali minerali e un po’ di sale integrale nota come Snake Water, o acqua del serpente. Si perde peso? Certo. Pure se ti metti con un piede solo sulla bilancia hai perso peso. E infatti chi segue la dieta del Serpente perde da 4 a 5 chili a settimana. L’ideatore della dieta, Cole Robinson, “coach del benessere” ha visto crescere su Instagram la popolarità di questa strategia per dimagrire. Lo stesso Cole afferma che la dieta del serpente fa dimagrire perché aumenta il metabolismo: lo spiega nei suoi tanti video youtube in cui urla, non so perché.
Già che c’è prende anche in giro medici e nutrizionisti. Tutti scemi insomma. E anche alcuni dei suoi clienti che con questa dieta sono svenuti e dopo cinque giorni hanno finito per ingozzarsi di dolci. Lui non ha dubbi, la colpa è loro.

Ma torniamo all’efficacia della dieta del serpente. 
le diete chetogeniche non aumentano il metabolismo. Non esiste scientificamente alcuna prova di un vantaggio metabolico delle diete senza carboidrati.
– le diete chetogeniche fanno perdere peso perché la chetosi riduce la fame. Mangi meno, introduci meno cibo e dimagrisci.
la maggior parte del peso perso che ci sembra maggiore rispetto a una normale dieta è acqua. I carboidrati che assumiamo ci fanno ritenere acqua. Levi i carboidrati e il corpo perde l’acqua, ovvero tende a disidratarsi. A parte la ciccia, che contiene meno acqua di muscoli, sangue e organi. Un grammo di carboidrati infatti ci fa trattenere circa dai due ai tre grammi e mezzo di acqua. Il corpo umano di un adulto è composto per oltre la metà di acqua. Perdi l’acqua e wow, la bilancia cala di 3 chili a settimana con la chetogenica. Riprendi a mangiare come un essere pensante e voilà: il corpo si riprende l’acqua persa.
Se in tutto questo hai ridotto le calorie, parte del peso perso non sarà ripreso. Se invece non hai ridotto le calorie, che mangi una o dieci volte al giorno poco importa. Sei sempre quello. Il grasso è rimasto.
– le diete chetogeniche non possono essere protratte a lungo, per una serie di ragioni. Deprimono la tiroide, aumentano il cortisolo, non sono sostenibili nel lungo termine. Inoltre il corpo si affina a bruciare i grassi a scopo energetico (che non vuol dire dimagrire: vuol dire che i grassi che assumi nel pasto servono come fonte energetica), e perde l’affinità coi carboidrati.
Nel momento in cui riprendi a mangiare i carboidrati, se non lo fai poco poco per volta, rischi di ingrassare.
– le diete chetogeniche possono quindi essere utili a:
– perdere peso se ti fanno avvertire meno la fame e si traducono in meno cibo ingerito.
– perdere peso se protratte per poco tempo (da uno a due mesi), seguite però da un piano di mantenimento intelligente e con la graduale introduzione di carboidrati.
– perdere peso se ti gratifica il calo della bilancia e continui così a mangiare meno.
In tutti gli altri casi, sono controindicate e non fanno dimagrire più che una dieta ipocalorica con carboidrati.
Insomma: il peso può ingannarci. Perdere peso non significa per forza dimagrire, e prima capiamo questo semplice concetto, meno saremo schiavi di diete come la dieta del serpente.

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