La dieta digestiva del dottor Pierluigi Rossi

tisanerossiSu Repubblica Salute di questa settimana è apparso un articolo sul metodo alimentare per far riposare l’intestino del dottor Pierluigi Rossi, dietologo di cui vi ho spesso parlato per la sua dieta molecolare e il libro “Dalle calorie alle molecole” (Aboca edizioni): in questo caso, si tratta di una dieta settimanale “digestiva” (la definizione è mia, tengo a precisarlo: in realtà si tratta di una serie di consigli da seguire per sette giorni, che il dottor Rossi aveva anticipato già a fine agosto), di modo da permettergli un po’ di pausa dai giorni di feste terribili che ci attendono quest’inverno. L’articolo è poi rimbalzato sull’Huffington Post come dieta del riposo intestinale, ma con qualche imprecisione. Cerco di esporla meglio che posso in questo mio articolo.
Non è escluso tuttavia che potreste anche perdere peso con questi consigli, visto che si tratta di un piano alimentare disintossicante e depurativo che migliora la digestione e allenta tutto l’affaticamento intestinale che sopportiamo con particolare riferimento alla digestione enzimatica, che con la dieta di tutti i giorni diventa più complicata e porta a problemi come gonfiore e irregolarità, ma anche cattivo assorbimento dei nutrienti che ci causa senso di pesantezza e ingrassamento.
LE REGOLE DELLA DIETA:
Niente carne (neanche bianca) per una settimana.
Niente farine e prodotti da farina. Niente pane, pasta, riso bianco, nessun dolce, ma neanche farine dai cereali grezzi.
Niente formaggi stagionati.
Niente salumi.
Niente alcol o caffè.
Niente burro.
E’ inoltre consigliato ridurre il sale, magari aiutandosi con delle erbe aromatiche e se lo si tollera l’aceto.
Sì a:
Frutta e verdura.
Latticini e formaggi molli non stagionati (yogurt bianco, ricotta, robiola, stracchino, caprino, ecc)
Pesce (va bene di tutti i tipi).
Cereali integrali  e integri (riso integrale, miglio, farro, avena, orzo ecc, ma non prodotti da forno ricavati da cereali grezzi)

Legumi
Frutta secca.
Tè, tisane, acqua.
Olio extra vergine di oliva come condimento.
Per una settimana bisognerà astenersi dal mangiare gli alimenti vietati e apportare un numero significativo di cibi liquidi e caldi ai cibi solidi, che devono essere sia cotti che crudi: insomma, la dieta dev’essere metà solida e metà liquida (minestre, centrifugati di verdura e frutta senza zucchero, tisane, caffè d’orzo fuori pasto), e per i vegetali, bisogna mangiarne sia crudi che cotti per ogni pasto, in uno schema alimentare che leggendo l’articolo e anche l’approfondimento del dottor Rossi vi posso riassumere così:
Colazione: una crema di avena (porridge) o di riso integrale, oppure yogurt e frutta o ancora un frullato con latte di soia e frutta e un cucchiaio di fiocchi d’avena, o ancora latte di soia o normale con fiocchi d’avena (in alternativa potete trovare i fiocchi di quinoa in commercio: evitate invece i cereali soffiati), caffè d’orzo o tè o tisana calda.
Spuntini: Frutta, centrifugati e succhi (preparati da voi) di frutta e verdura, tisane.
Pranzo: a vostra scelta può contenere cereali integrali e legumi, o solo legumi (magari in zuppa) o pesce o formaggio con contorno di verdure, o solo cereali integrali (tipo un orzotto, ovvero un risotto fatto con l’orzo). L’importante è che il condimento sia solo olio, il piatto sia salato molto poco e che le verdure siano: un piatto di verdure crude a inizio pasto e un piatto di verdure cotte in forma di brodo o crema o minestrone o contorno dopo il piatto principale.
Cena: stessa cosa del pranzo. Vi consiglierei di evitare di mangiare cereali tutti i giorni, preferendo il pesce in ogni varietà o i formaggi magri o ancora i legumi.
Durante tutta la giornata e come ho scritto già alla voce spuntini, bere acqua a volontà, caffè d’orzo caldo, tè caldo, tisane varie, centrifugati misti di frutta e verdura anche durante i pasti.

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