La dieta dopo la gravidanza di Kate Middleton

Kate Middleton, l’attuale principessa d’Inghilterra nonché duchessa di Cambridge e moglie del principe William, ha avuto di recente il suo terzo figlio. Eppure, a dispetto delle tre gravidanze, è sempre in forma smagliante, tanto da essere nominata “taglia 6” ovvero una 34. Sì, ok, magari è fin troppo magra, ma in parte lo è di costituzione, in parte no, come vedremo.

La Middleton è sempre stata magra e inoltre ama molto tenersi attiva: è noto il fatto che la principessa sia una persona sportiva.

Ma, questo non significa che la Middleton non ci tenga all’alimentazione. Anzi. Spronata dalla madre Carole, è grazie al suo rigore alimentare che riesce a liberarsi in fretta dei chili delle gravidanze.
Questo però non significa che abbia fatto bene. La Middleton è un’appassionata delle diete iperproteiche in stile Dukan.

Ultimamente però ha cambiato direzione. Addio diete low-carb: queste le hanno sì permesso di mantenersi magra come da ragazza, ma le hanno dato anche problemi di fame emotiva e nervosa.

Ecco insomma l’altra faccia di quello che spesso sembra un regime miracoloso: che ha degli strascichi pesanti, persino per le donne che di norma non hanno mai avuto problemi di peso.

L’ultima dieta dopo la gravidanza di Kate Middleton infatti è stata messa a punto dalla coach neozelandese Kelly Rennie, che ha scritto un libro su questo argomento, avendo sofferto di un sovrappeso importante dopo le due gravidanze. La Rennie infatti racconta nel suo ultimo libro, “Busy mum syndrome” (la sindrome della mamma impegnata), di avere preso 20 chili con due gravidanze, e di avere sofferto di depressione post-partum.

La ricetta per la dieta dopo la gravidanza di Kate Middleton è semplice, ed è la stessa che ha usato la sua coach per tornare in forma, perdendo il peso in eccesso in 18 mesi.
Dieta sana, qualche peccato di gola concesso sotto forma di snack, movimento giornaliero.
Ecco un esempio della dieta dopo la gravidanza di Kate Middleton. Che non è più una Dukan.

LA DIETA DOPO LA GRAVIDANZA DI KATE MIDDLETON

Colazione: smoothie con un bicchiere di latte scremato o di mandorla senza zucchero con uno scoop di proteine in polvere (in alternativa: 150 gr di yogurt greco scremato) + mezza banana matura, una manciata di frutti rossi o bacche di goji, un pezzetto di avocado (50 gr).
In alternativa:
30 grammi di fiocchi di avena cotti in 200 ml di latte scremato o vegetale senza zucchero con stevia, cannella e 2 cucchiai di frutti rossi + 150 gr di yogurt greco scremato e 5/6 mandorle.
Una tazza di tè verde senza zucchero.
Dopo colazione mezz’ora di attività fisica.
Snack: carote crude
Pranzo: pollo arrosto o tacchino arrosto o una porzione di pesce cotto al forno con verdure miste. Una tazza di tè verde senza zucchero con succo di limone.
Nel pomeriggio: un’ora di camminata.
Snack: un pezzetto di cioccolato fondente e una tazza di tè verde senza zucchero.
Cena: un curry di legumi o pollo e verdure con mezza tazza di riso basmati cotto, o in alternativa la stessa cosa del pranzo.
Snack: un bicchiere di vino (piccolo) o un pezzetto di cioccolato fondente.
Un giorno libero a settimana è concesso dalla sua coach, così come qualche piccolo sgarro ogni tanto.
Il caffè è escluso a favore del tè verde. Bere acqua durante il giorno. Ridurre le fonti di stress.
La Middleton segue poi un giorno a settimana di dieta cruda: gamberetti o sashimi più frutta e verdura cruda.

Il verdetto di Dcomedieta: non mi piace, soprattutto se la mamma allatta. Alla dieta della gravidanza di Kate do 5 come voto.

Possiamo seguire uno schema simile solo se aggiungiamo un pezzetto di formaggio stagionato a pranzo o a cena, e aggiungiamo almeno un frutto in più alla dieta, concedendoci un giorno libero a settimana in cui mangiamo più carboidrati da fonti integrali se proprio abbiamo esigenza di perdere molti chili. Come per tutti i percorsi dimagranti, parlarne con un medico è la scelta migliore. Soprattutto se usciamo da una gravidanza.

Inoltre la varietà conta: al posto dell’onnipresente pollo, proviamo con una omelette di due uova piccole, 80 gr di tofu fermentato, pesce come tonno al naturale, nasello, merluzzo, oppure vongole, gamberetti, calamari o polpo. Al posto della mezza tazza di riso basmati a cena possiamo variare con 50 gr di pasta al dente, 100 gr di gnocchi, 150 gr di patate o 60 gr di pane integrale o bianco tostato. Il giorno crudo poi è decisamente da evitare finché si allatta.
Così come l’alcol.
In questo modo non saremo rigorosi come Kate, ma almeno evitiamo di massacrare il nostro metabolismo e salvaguardare un sano allattamento.

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