La dieta Life 120 di Adriano Panzironi

Ci è voluto un po’ perché fossi in grado di leggere il libro di Adriano Panzironi, ovvero “Vivere 120 anni. Le verità che nessuno vuole raccontarti”.

Questo per due motivi: il primo è che, lungi da me criticare il seguito di Panzironi, volevo avere il tempo di leggere tutto il libro prima di esprimermi, e non parlarne leggendo estratti che riguardassero i soli alimenti, perché in tal caso si vince facile, dato che la dieta almeno nella scelta degli alimenti è essenzialmente una Paleo dieta, a parte l’aggiunta di alcuni formaggi.

Il secondo è questo: avendo letto molte cose che non mi tornavano a livello scientifico, ho dovuto avere il tempo di leggere tutti gli studi al riguardo. E dato che il libro ha una lunga parte divulgativa prima di arrivare al discorso dietetico vero e proprio, la cosa mi ha richiesto più ricerche.
In questo articolo vediamo insomma che cosa è la dieta Life 120, i punti pro e i punti contro, sia da un punto di vista nutrizionale che scientifico.

LA DIETA LIFE 120 DI ADRIANO PANZIRONI

DIETA LIFE 120 E LA STORIA DELL’UOMO PRIMITIVO/MODERNO

Iniziamo dalla premessa dietetica: Panzironi, giornalista, fa un confronto tra l’attuale dieta moderna e quella dei nostri antenati primitivi. In sostanza, spiega, noi oggi mangiamo circa il 60% di carboidrati, soprattutto da fonti di carboidrati complessi lavorati industrialmente (biscotti, merendine, pasta, pane, crackers), con un 20% di grassi e un 20% di proteine.

Ecco, questa ripartizione non è precisa. Nella dieta mediterranea si consumano il 25-35% di grassi e meno proteine, i carboidrati vanno dal 55 al 65%. Quel che è certo, spiega lui, è che l’uomo primitivo consumava sostanzialmente carne, anzi, l’animale intero, completo di frattaglie (che a noi, in generale, fanno schifo, però sono una fonte ottimale di vitamine e sali minerali, per esempio la vitamina K2), verdura e frutta o noci.

C’è una differenza dunque tra l’alimentazione moderna e quella primitiva?

Ovviamente c’è, ma se lo chiedeste a me, direi che la vera differenza c’è tra il tipo di alimenti, non nella ripartizione dei macronutrienti.
Un tempo si mangiavano cibi più naturali, oggi no. (SEGUE A PAGINA DUE)

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