Mal di pancia, quando è un segnale di allarme?

Quando il mal di pancia è un segnale di allarme, ovvero non dovremmo considerarlo qualcosa di passeggero né provare il fai da te (prendere un farmaco da banco, farsi una tisana, sperimentare un rimedio della nonna) per ridurlo?
Il dottor Raj, noto medico chirurgo americano, spiega quali sintomi possono far pensare a qualcosa di più grave, e non devono essere sottovalutati.

MAL DI PANCIA: QUANDO CHIAMARE IL MEDICO O FARE ACCERTAMENTI
1) Quando il dolore che provi si concentra su un punto solo:
special modo se da sopportabile nei giorni passa a livelli di maggiore intensità, è il caso di chiamare subito il medico.
2) Sei hai sempre gonfiore intestinale: se hai l’impressione che lo stomaco si gonfi con qualsiasi cosa metti alla bocca, è il caso di fare degli accertamenti, e non considerarlo semplicemente un inconveniente da alimentazione. Intendiamoci: un po’ di fermentazione intestinale è normale e anzi fisiologica, se per esempio mangiamo fibre, carboidrati o proteine, perché la fermentazione è parte della digestione e assimilazione del cibo. Ma non si parla di fenomeni ripetuti, fastidiosi e soprattutto quotidiani, indipendentemente cioè dal cibo. Il gonfiore potrebbe essere la spia di uno stato infiammatorio.
3) Sei hai muco o 4) Sangue dalle feci: Sia un eccesso di muco intestinale che un po’ di sangue nelle feci possono essere fenomeni passeggeri, ma se la situazione persiste dopo qualche giorno, e per esempio le feci hanno grumi evidenti di muco o sono troppo scure, quasi nere, è il caso di chiamare il medico. Purtroppo alcune malattie anche gravi, e persino delle neoplasie a livello del colon, possono dare questi sintomi.
6) Se la notte hai dolori di stomaco: se, nonostante una cena leggera e l’aver mangiato ore prima di essere andati a letto non migliorano una situazione di dolorosa pesantezza, spasmi o fitte, è il caso di rivolgersi a uno specialista.

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