Mangiare prima delle tre del pomeriggio per dimagrire

Mangiare tutto quello che dovremmo includere nella nostra dieta quotidiana entro le tre del pomeriggio per dimagrire senza sforzi, digiunando dalle quattro del pomeriggio in poi: una nuova versione di digiuno intermittente proposta dall’Università dell’Alabama e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism. Un gruppo di uomini con glicemia alta ha seguito per 5 settimane questo tipo di approccio, mangiando a sazietà fino alle tre del pomeriggio per poi digiunare. L’idea alla base di questo nuovo tipo di digiuno intermittente è una strategia già nota come “dinner cancelling” (salti la cena e perdi peso), ma ha due controindicazioni: innanzitutto, il digiuno intermittente non funziona per dimagrire in quanto tale, ma funziona solo nel momento in cui con questa tecnica si introducono meno calorie del normale. Se si mangia troppo, che lo si faccia per 6 ore o per 12 poco cambia: tuttavia, meno tempo abbiamo a disposizione per mangiare e meno si corre il rischio di mangiare troppo.

Il secondo punto è pratico: mettiamo che lavoriate tutto il giorno, arrivate stanchi di sera e digiunate? Una simile soluzione potrebbe essere molto stressante per la maggior parte delle persone che proprio a cena possono fare un pasto normale, cucinato da loro. Per non parlare del fatto che, seguendo l’abitudine mediterranea per cui a pranzo si preferisce il piatto di pasta e a cena un secondo proteico, saltare la cena significa ridurre drasticamente le proteine, che proprio quando tagliamo le calorie sono le più importanti per mantenerci sazi e mantenere la nostra massa magra.

Per evitare queste controindicazioni, la cosa migliore è quindi concedersi una mega colazione, anche con dolci, fare un pranzo più proteico che a base di carboidrati (insalata di tonno o pollo, una bistecca, del tofu alla piastra più un contorno di verdure), e a cena limitarsi a pochissime calorie per rendere effettivo il digiuno, che secondo alcuni dovrebbero attestarsi attorno alle 50 calorie massimo. Questo ci darebbe spazio per alternative tipo:
– un piatto di shirataki con peperoni e zucchine (100 gr + 100 gr) senza olio ma con succo di limone o aceto di mele, erbe aromatiche e spezie.
– una crema di verdure leggera ottenuta frullando 200 gr di zucca o zucchine con una tazza di acqua e 100 ml di latte scremato, erbe aromatiche e spezie libere.
– 100 gr di yogurt greco scremato con 50 gr di fragole o ciliegie
– un cetriolo grande o 150 gr di finocchi con 2-3 mandorle
– un’insalata solo verde con aceto di mele e dieci olive a pezzetti.
In questo modo si ottengono gli effetti del digiuno, si conserva la quota proteica destinandola al pranzo e si perde peso senza gli effetti stressanti dell’assenza di cibo.

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