Paleodieta, prendiamone il meglio

doetpaloeoDi una dieta o di alcuni regimi dimagranti possiamo sempre trarne una lezione per una migliore e corretta alimentazione: io in tanti anni di diete ho capito questo. A meno che la dieta sia completamente strampalata, se tantissime persone parlano dei benefici sulla salute di un piano alimentare o sono dimagrite in modo efficace, evidentemente qualcosa di buono nella dieta ci sarà pure. Insomma: io amo stroncare le diete, e senza dubbio non sono una fan in particolare della cosiddetta Paleodieta, che trovo risibile nelle sue teorie e poco praticabile nella vita moderna. Eppure, come anche suggerisce questo articolo, al di là delle critiche trovo che la Paleodieta abbia dei vantaggi indiscutibili che dovrebbero sollevarci delle perplessità riguardo a come tutti mangiamo.
Ecco i miei esempi:
– nessun cibo lavorato industrialmente. La Paleodieta vieta di mangiare cibi che non sono naturali. Questo, anche se è un grosso sacrificio, ci permette però di velocizzare il metabolismo e aumentare i livelli di energia con il solo sacrificio di evitare cibi pronti, carni lavorate e altri prodotti di cui siamo convinti di non poter fare a meno.
– una cucina semplice, ruspante e spesso cruda: largo spazio è dato alla cucina semplice e schietta. Il pollo o il pesce alla griglia, insalate e verdure crude di ogni tipo, tuberi spesso bolliti o arrostiti con condimenti a crudo, come l’olio.
– no a latticini e latte e a cereali raffinati: in realtà, la Paleodieta bandisce praticamente tutti i cereali, ma se iniziassimo a mangiare meno latte e latticini o formaggi e bandissimo dalla nostra tavola i cereali raffinati, ci avvicineremmo di più, non dico ai paleolitici, ma quanto meno ai nostri antenati. Stessa cosa per lo zucchero.
– attenzione ai grassi buoni: grande attenzione è riservata ai grassi buoni. Avocado, pesci grassi, noci e nocciole, semi oleosi, olio di cocco e d’oliva o uova sono alimenti tipici della dieta paleo, ma che dovrebbero essere introdotti anche nella nostra dieta e non demonizzati.
Insomma, potremmo scoprire che un paio di uova al tegamino in più e un piatto di pasta in meno non ci alzeranno il colesterolo come crediamo noi. Anzi.

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