La pasta non fa ingrassare, parola del prof. Calabrese

calabreseHo parlato spesso del prof. Calabrese, una delle persone più competenti che abbiamo in Italia in materia di nutrizione, e un sostenitore della bontà e salubrità della dieta mediterranea. Ospitato di recente all’Accademia Barilla, il prof. Calabrese ha posto l’accento sull’utilità di un consumo (ragionevole) di pasta nella nostra dieta quotidiana, e sull’insensatezza delle diete iperproteiche come la Dukan. I chili persi con la Dukan si riguadagnano presto, come avevano anche stabilito alcune ricerche in Francia (ne ho parlato nel capitolo secondo della Dieta Dukan/le voci contro). La pasta fa ingrassare? I carboidrati sono il diavolo? Ma neanche per sogno. Anzi, se gustiamo un piatto di pasta accompagnandolo a un bicchiere di vino rosso rimaniamo in forma con gusto.  
«I carboidrati come pasta e pane sono ricchi di amidi, in grado di abbassare la produzione di insulina da parte dell’organismo. Insulina che è un ormone lipogeno, ossia produttore di grassi. Le diete iperproteiche, ricche di carne, funzionano nei due-tre mesi iniziali, poi l’organismo aumenta la produzione di insulina e ci si ritrova con una massa grassa che non si sa più come eliminare. Anche Pierre Dukan, radiato di recente dall’Ordine dei medici francese, ormai lo ha capito. Tanto che si è messo a vendere barrette energetiche, e non insiste più tanto sul consumo di proteine», ha affermato infatti il prof. Calabrese.
Non siete ancora convinti? Volete che vi picchi con i pacchi di spaghetti Barilla o Garofalo? Se temete carboidrati raffinati, un’alternativa è la pasta integrale: migliora la digestione e permette di farci smaltire meglio i grassi con il suo apporto di fibre e il suo minore indice glicemico.

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