Perdere 7 kg con la dieta che ti cambia la vita di Rosanna Lambertucci

E torniamo a parlare di Rosanna Lambertucci, che quest’anno è uscita con il libro “La dieta che ti cambia la vita” (sottotitolo: Il mio nuovo viaggio dimagrante), che spiega come perdere almeno un chilo a settimana in un percorso di sole sette settimane, con uno schema di mantenimento finale. E’ la famosa “dieta del 7” che la giornalista ha presentato in tv. Secondo la Lambertucci, che per questa dieta si è affidata come con le precedenti alla consulenza del dottor Pier Luigi Rossi, si possono perdere 7 kg almeno grazie a questo percorso.

LA DIETA CHE TI CAMBIA LA VITA: LA MIA RECENSIONE
Come funziona? Si tratta di un percorso “a eliminazione”: le prime due settimane si possono mangiare solo proteine e verdure, dalla terza si reintroduce la frutta, dalla quarta si reintroducono i latticini, dalla quinta cereali, dalla sesta i legumi, fino ad arrivare alla settima settimana, dove viene fornito un regime di mantenimento.

I pro: è una dieta che insegna a rivedere le quantità dei cibi che nelle persone poco attive portano all’accumulo di peso, per esempio carboidrati e formaggi. E lo fa con un sistema graduale, di reintroduzione, che forse è più efficace che dire alle persone di ridurre le quantità da subito, perché nelle settimane di transizione, il gusto si riabitua, e l’assenza di carboidrati dovrebbe aumentare la sensibilità insulinica, così quando li reintroduciamo in quantità minori non sentiamo l’assenza delle vecchie porzioni di una volta. Ti consente di perdere 7 kg almeno, ma viste le prime settimane anche qualcosa di più.
I contro: moltissime persone lamentano che la dieta sia restrittiva, che nelle prime due settimane senza carboidrati si possa stare male, che proporre un mix di verdure sia crude che cotte a pranzo e cena sia infine poco pratico.
Se l’assenza dei carboidrati per sole due settimane crea fenomeni come mal di testa e debolezza dopo i primi due o tre giorni, a maggior ragione il problema è metabolico, nel senso che la vostra mancata flessibilità metabolica vi rende ingestibile questo cambiamento.
In tal caso io consiglio una settimana di preparazione alla dieta, da fare prima, cioè, che vi porti gradualmente a rinunciare ai carboidrati.
Il menu sarebbe identico a quello della prima settimana ma con 30 grammi di cereali a colazione in aggiunta, un frutto nel pomeriggio, e una fetta di pane integrale sia a pranzo che a cena. Questo vi permetterebbe di arrivare in modo più soft alle prime due settimane proteiche della dieta.
Un altro contro è il problema della fame, che può sopraggiungere per una diminuzione della leptina, tipico effetto avverso delle diete ipocaloriche e senza carboidrati, per cui dopo 3-4 giorni potete sentire maggiormente fame. Qui una soluzione non c’è fino alla terza settimana, quando l’introduzione della frutta in modo stabile aiuterà a ridurre il problema. Tuttavia, se già soffrite di fame nervosa, forse questa dieta NON fa per voi. Veniamo ora allo schema di base.
(SEGUE A PAGINA DUE)

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