Quali sono i cibi per stimolare la tiroide

pomodoriA esclusione di chi ha problemi alla tiroide, e in particolare soffre di disturbi del funzionamento come ipotiroidismo e ipertiroidismo, le persone normali che vogliono riattivare semplicemente il loro metabolismo possono provare a consumare alcuni cibi per stimolare la tiroide: come spiegavo nel precedente articolo, infatti, ho conosciuto un dietologo che proprio su questi cibi aveva impostato una dieta dimagrante normocalorica per i suoi pazienti. Perché proprio la tiroide, mi chiederete? Ebbene, la tiroide regola il nostro metabolismo. E’ una ghiandola endocrina, regolata da un ormone e responsabile della produzione di due ormoni chiave che regolano il metabolismo: se qualcosa non va a livello tiroideo, si assiste a una sovrapproduzione o a una scarsa produzione di questi ormoni, con conseguente eccessivo dimagrimento o ingrassamento. Chi si lamenta spesso di avere un metabolismo basso adducendo come scusa la tiroide si è spesso visto smontare le sue tesi grazie agli esami sulla sua funzionalità, ragion per cui: non tutti coloro che si lamentano di un metabolismo basso hanno problemi di tiroide, né problemi ormonali in generale. Però, potrebbero sempre stimolare la tiroide attraverso alcuni alimenti chiave, ad esempio cibi che contengono iodio e ferro: pesce azzurro e carni rosse. Ma anche, alghe, germogli, frutta, ortaggi (in particolare i pomodori), legumi, patate, kefir, semi oleosi e cereali integrali. La tiroide viene rallentata da una dieta troppo ricca di dolci. Infine, chi ha paura di avere problemi alla tiroide dovrebbe convertirsi al bio, proprio per evitare cibi pompati dagli steroidi, che compromettono la funzionalità di questa ghiandola. Ovviamente, poiché la tiroide è una ghiandola delicata, occorre usare intelligenza e moderazione se vogliamo stimolarla in qualche modo: va bene mangiare più legumi e pesce azzurro, non va bene fare una dieta solo di pesce azzurro o solo di alghe! Certo, il rischio è basso: secondo la Fondazione Veronesi, infatti, sei milioni di italiani sono carenti di iodio nella loro dieta. Usiamo allora anche il sale iodato o altri tipi di sale marino integrale arricchito, per evitare questo inconveniente!

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