Snack dimagranti, dove trovarli?

barrettedimagrantiChe cosa sono gli snack dimagranti? Esistono? Molti anni fa erano in commercio delle speciali barrette al cioccolato e alla mela (barrette minuscole) che venivano vendute nelle farmacie a prezzi esorbitanti perché secondo il claim erano “snack dimagranti”. Chiesi allora alla farmacista in cosa quelle barrette erano dimagranti: se parliamo di snack dimagranti io mi aspetto di mangiare qualcosa che mi faccia dimagrire, no? Lei mi rispose che non lo sapeva, che in teoria nelle barrette doveva esserci una fibra speciale di qualche tipo che saziava. Le barrette misuravano sei centimetri ed erano spesse pochi millimetri. Furono ritirate dal commercio.
Ora, arriviamo alla morale della favola. Perché vi sto raccontando tutto questo? Ebbene, perché gli snack dimagranti non esistono. Se non esistono le “calorie negative”, come fanno a esistere degli spuntini speciali che ti nutrono ma al tempo stesso ti fanno dimagrire? In base a quale principio? Se saziano avrebbe senso dire che sono snack sazianti. Se saziano, sono ipocalorici e contengono pochi zuccheri e grassi e poche sostanze dannose li possiamo al limite definire dietetici.
Invece, molte barrette e molti sostitutivi del pasto vengono commercializzati come snack dimagranti: secondo chi li produce sono dimagranti in un senso remoto, diciamo indiretto. Se mangi questi snack al posto del pranzo tagli un tot di calorie, quindi in un certo senso dimagrisci, forse. Molto obiettivo! Difatti negli anni Altroconsumo con questi snack dimagranti ci è andata a nozze: smascherati tantissimi prodotti (tra l’altro pieni di zucchero) che venivano venduti come prodotti dimagranti in senso improprio.
Uno snack che fa dimagrire non esiste. Esistono snack dietetici, barrette proteiche, eccetera. Ma nessuna di queste cose fa calare attivamente l’ago della bilancia. Le “barrette dimagranti” non esistono: quelle in commercio sono piene di zuccheri e persino di sale, basta leggere l’etichetta. Se proprio vogliamo qualcosa che ci tenga a bada l’appetito, mangiamoci una bella carruba. A me le propinavano da ragazzina, direttamente dall’albero. Se avete buoni denti, le carrube sono pratiche, sono legumi quindi hanno una fonte di proteine oltre che di carboidrati, e sono dolci. Una carruba vi costringerà a una masticazione lenta, senza fine, e ha un sapore dolce piuttosto persistente. La potete portare in ufficio, potete masticarla mentre lavorate, se avete smesso di fumare, se volete tenere sotto controllo l’alimentazione. La carruba, sì. Cento grammi forniscono circa 200 calorie, una carruba in media pesa una trentina di grammi, uno snack da 60 calorie che si mastica per oltre mezz’ora.
Le trovate dal fruttivendolo.
E per chi vuole il sapore salato c’è sempre il sedano. Pochissime calorie!

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