La dieta vegana VB6

D8ED06DFE2Ve lo giuro, trovarsi scopiazzata in molti siti “di salute e benessere” con le stesse parole per un blog personale (immagino che loro siano pagati per copiare) non giova all’umore. Se cercate la Morning banana diet trovate in pratica il mio stesso articolo. Ma è il rischio di internet e questo non mi fermerà nell’aggiornarvi sul mondo delle diete, illustrarvele e dirvi la mia, come nel caso di questa dieta vegana per metà, la VB6 diet di Mark Bittman, che scrive di alimentazione per il New York Times e ha pubblicato un libro, questo qui. Come vedete dal titolo, oltre a VB6 c’è una specie di claim che dice “mangia vegano prima delle sei”, dove per sei si intende ovviamente le sei del pomeriggio. In sintesi, Bittman consiglia due cose: la prima, appunto, di evitare prodotti di origine animale fino alle sei del pomeriggio, compresi ovviamente latte, latticini e uova. Insomma, una dieta vegana in piena regola per i due terzi della giornata. Bittman dice che in questa prima parte della giornata non si devono mangiare alimenti di origine animale ma anche prodotti industriali o raffinati: niente pane e pizza bianche, niente pasta. Solo cereali, legumi, frutta e verdura. Frutta secca e olii devono essere usati ma con moderazione, e lo stesso le patate. Lo zucchero è bandito. Dalle sei in poi si può mangiare quello che si vuole, comprese proteine e prodotti di origine animale, grassi, zuccheri, pasta. Bittman consiglia di mantenersi, tenendo conto che con una dieta vegana fino alle sei non avete patito la fame.

La seconda cosa che Bittman consiglia è di non usare prodotti industriali, e questo per tutto l’arco della giornata, ma di cucinare solo ed esclusivamente con prodotti freschi. Insomma, va bene la carne ma meglio la fettina che non il wurstel o l’hamburger già pronto e via dicendo. Inoltre Bittman chiede di privilegiare la qualità alla quantità. Non mangiare troppo, ma poco di tutto, l’importante che sia sano. A mio parere, la dieta non ha molto senso, a parte dire cose sensate che però non aiutano a dimagrire e che rientrano in questa moda dell’alimentazione consapevole che ormai è diventato un altro slogan. E’ vero che riducendo l’apporto di proteine animali alla sera, si dovrebbe tendere a mangiarne di meno, ma il condizionale è d’obbligo. Questo giornalista, che non è un medico ma ha perso circa 25 chili con questa sua VB6, sottovaluta l’effetto negazione, per cui se dici a qualcuno di evitare un certo cibo e poi di poterlo mangiare da una certa ora in poi, lo stress da privazione fa sì che in alcuni, molti, soggetti, si ottenga l’effetto contrario. Se normalmente mangiavano poca carne, ne mangeranno di più!

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