Leptina, l’ormone del metabolismo

emptyboiwlSapete cos’è la leptina? Come suggerisce il titolo, parliamo di uno degli ormoni più importanti per il metabolismo, un ormone proteico che è secreto in prevalenza dal tessuto adiposo e regola direttamente il metabolismo sulla base del nostro senso di sazietà e di fame, tramite l’ipotalamo. Ovvero, alza il metabolismo quando siamo pieni (è corresponsabile con l’insulina del senso di sazietà), permettendoci un maggiore dispendio energetico sulla base del fatto che abbiamo incamerato del cibo nel corpo e quindi gli abbiamo dato del carburante; lo abbassa quando siamo a digiuno da troppo tempo, di modo da permetterci di sopravvivere con le riserve che gli abbiamo dato.
Solo da questa breve spiegazione possiamo capire alcune cose che ci possono essere utili per alzare il metabolismo: quanta più leptina produciamo meno ci viene fame perché ci sentiamo sempre senza appetito o tendiamo a saziarci subito; ne producono di più le donne rispetto agli uomini, e di più le persone grasse rispetto alle magre.
Con la conseguenza che quando una persona grassa dice di avere scarso appetito, vuol dire che i suoi livelli di leptina sono alti e fanno il loro dovere, comunicando al corpo ci sono già scorte di grasso, e quindi non c’è bisogno di introdurre grosse quantità di cibo. Essendo il metabolismo un processo di autoregolazione, questo  meccanismo dovrebbe portare al dimagrimento nella persona con riserve di grasso. Invece in moltissime persone con problemi di sovrappeso, si assiste a quella che viene definita “resistenza alla leptina“: l’ormone non riesce a influenzare l’ipotalamo e il senso di fame non viene “placato” con il senso di sazietà. Di conseguenza chi soffre di questo disturbo continua a mangiare. La cattiva notizia è che sempre più persone soffrono di resistenza alla leptina a causa di una cattiva alimentazione.
La resistenza alla leptina è dovuta a una mutazione genetica di un recettore, ma a quanto pare un eccesso di zuccheri (di fruttosio) e di carboidrati ad alto indice glicemico sfasano sia la leptina che la grielina (una regola il senso di sazietà e l’altro la fame), facendoci sentire SEMPRE il senso della fame e MAI il senso di sazietà. La stessa cosa accadrebbe con l’abuso di dolcificanti artificiali o a zero calorie. L’appetito non cala mai.

Posto che chi ha più leptina tende a perdere più facilmente il peso corporeo (si sazia prima, incamerando giocoforza meno cibo), se abbiamo bassi valori di leptina (e, beninteso, non siamo naturalmente magri)  o una resistenza alla leptina avremo di conseguenza un basso metabolismo e la tendenza a ingrassare.
Cosa dobbiamo ricordarci per tenere alti i livelli di leptina e quindi un alto metabolismo?
– Dobbiamo ridurre gli zuccheri in eccesso nella dieta e limitare il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico.
– Dobbiamo evitare gli edulcoranti artificiali e tutti i prodotti edulcorati
– Dobbiamo ridurre lo stress: il cortisolo ha un effetto negativo sulla leptina
– Non dobbiamo digiunare e dobbiamo alzarci soddisfatti da tavola sempre: questo ci eviterà di avere una fame continua che ci produce la voglia di dolce ad libitum o altri sfizietti o quel tipico sintomo di “non è solo fame, è più voglia di qualcosa di buono” che io definisco sindrome da Ferrero Rocher. Terribile se vogliamo provare ad ascoltare il nostro corpo per dimagrire!
– Facciamo regolare attività fisica: questo favorisce il bilancio ormonale e il corretto funzionamento di tutti gli ormoni.