Flessibilità metabolica: come migliorare il metabolismo

Che cos’è la flessibilità metabolica?

Questo termine, coniato per la prima volta dagli scienziati Kelley e Mandarino, si traduce nella capacità del nostro organismo di bruciare più zuccheri o grassi in differenti momenti della giornata.
Ovvero di passare in modo corretto da un buon metabolismo glucidico (che ci permette di bruciare gli zuccheri) a un buon metabolismo lipidico (che ci permette di usare i grassi di riserva per ottenere energia) a seconda delle necessità energetiche del corpo e dei nutrienti che gli diamo durante la giornata.

In generale si è visto per esempio che le persone che tendono a ingrassare hanno una scarsa flessibilità metabolica (ovvero sono “efficienti” metabolicamente), e che una scarsa flessibilità metabolica si associa (non la causa, ma si associa) all’insulino resistenza.

In sostanza, avere una buona flessibilità metabolica significa poter mangiare senza ingrassare.
Questo significa: senza che le energie che diamo al nostro corpo per vivere, in un modo o nell’altro, si traducano in un accumulo di peso, dunque avere un metabolismo “efficiente”.

Al momento, le strategie per migliorare la flessibilità metabolica sono tuttora oggetto di studio, dunque in rete si possono trovare i consigli più disparati, non sempre azzeccati e con una buona base scientifica alle spalle, per riuscirci.

In questo articolo vedremo i consigli su cui tutti gli esperti concordano, e come poterli applicare nella nostra vita quotidiana.
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Flessibilità metabolica: come migliorare il metabolismo

di Eleonora Bolsi tempo di lettura: 4 min